CILENTO, TRACINE KILLER SCAPPANO I BAGNANTI

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PAOLA DESIDERIO Agropoli. Invasione di tracine ad Agropoli nel Cilento, in provincia di Salerno, una ventina di persone punte in pochi minuti ieri mattina su una spiaggia di Agropoli. Subito è stato un fuggi generale, ma dopo un’ora degli infidi pesci non c’era più traccia e la situazione è tornata alla normalità. Cosa abbia spinto le tracine a spostarsi tutte assieme in quel luogo nello stesso momento, che cosa le abbia attratte, rimane un mistero. Certo è che è difficile credere che si sia trattato di una semplice coincidenza. Mattina afosa, spiaggia affollata, sono le 11 su un tratto di spiaggia libera sottostante il promontorio del centro storico. In acqua ci sono parecchie persone, per lo più turisti, che cercano refrigerio per proteggersi dal caldo. All’improvviso un uomo urla, ha messo il piede su qualcosa di pungente, il dolore è lancinante. Esce dall’acqua, in suo aiuto accorrono altri bagnanti. Arriva pure il bagnino di un lido vicino, con l’occorrente per soccorrerlo. Ma ben presto un’altra persona esce dall’acqua dolorante e poi, via via, altre ancora. In tutto si ritroveranno sul bagnasciuga, in preda al dolore, una ventina di persone. La puntura della tracina, chi l’ha provata lo sa bene, è assai dolorosa. A volte, quando finalmente il dolore passa, lascia il piede indolenzito a lungo. A quel punto tutte le persone che stavano facendo ancora il bagno hanno preferito tornare a riva per evitare di essere punte. Anche perché la tracina, che è dello stesso colore della sabbia e che di solito si trova molto vicina alla riva, è difficile da vedere nell’acqua. E ha il pungiglione sul dorso, con il quale punge non appena viene calpestata. Intanto i bagnini dei lidi vicini hanno soccorso tutte le persone bisognose di cure con l’ammoniaca, che è l’unico rimedio per far passare il dolore. A tutti è stato chiesto se volevano essere trasportati in ospedale, ma nessuno ha accettato, attendendo pazientemente che il dolore diminuisse. Molti hanno preferito fare ritorno a casa. Altri, invece, sono rimasti in spiaggia e dopo circa un’ora, qualcuno un po’ più temerario ha deciso di buttarsi in acqua, ben presto seguito da altre persone: delle tracine non c’era più traccia. A quel punto, dopo l’allarme della mattinata, la giornata è proseguita tranquilla per chi è rimasto al mare e anche per quanti ci sono andati soltanto nel pomeriggio.