POSITANO, POSIDONIA ACCESSO AGLI ATTI PER IL VALLONE PORTO

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L’associazione Posidonia, associazione ambientalista e culturale di Positano, in Costiera Amalfitana, ha fatto accesso agli atti per l’appalto al Vallone Porto. “Sembra che non ci sia nulla da fare e che assisteremo inerti all’ennesimo spreco annunciato di denaro pubblico – dice Vito Casola, presidente di Posidonia -, uno spreco che porterà in ogni caso ad alterare un ecosistema unico e creare problemi di ripascimento, mentre non si interviene sulla tombatura, che come mostrato dal WWF rappresenta un elemento di pericolo, o non si interviene a pulire i Valloni di Positano e per la pulizia del mare in maniera efficiente. Le associazioni ed i comitati di cittadini non hanno alcun potere amministrativo, possono chiedere che non si faccia un intervento e lo abbiamo fatto. Ora – continua Casola -, bisogna dire che noi non siamo stati informati, a chi ci dice dovevate intervenire prima rispondiamo che quando un condominio nomina un amministratore ci si aspetta che l’amministratore avvisi i condomini che sono presi da altre vicende, che faccia partecipare oltre che alle spese anche alle scelte, in questo caso a noi non è stata data questa possibilità. Data la rilevanza del luogo e anche l’unicità, almeno per questa circostanza si poteva prevedere un coinvolgimento delle associazioni, invece non siamo stati mai avvisati e anche in ultimo, dopo tutti questi incontri, l’associazione Posidonia è stata solo avvisata che 21 enti non avevano risposto al documento inviato dalle associazioni WWF, Italia Nostra e Legambiente, salvo sapere che molti di questi 21 enti non avevano ricevuto neanche questo documento, dunque non avevano risposto a qualcosa che non avevano avuto. Abbiamo chiesto la documentazione della gara di aggiudicazione e la pubblicazione della gare che visto l’interesse sollevato ci saremmo aspettati fosse pubblicizzata maggiormente ma non ne abbiamo trovata traccia nel sito internet del Comune, mentre la analoga gara della Comunità Montana è ancora in rete, e ci saremmo aspettati un avviso per la gara dopo le decine di riunioni fatte, pretendere poi che le associazioni risolvano i problemi ricorrento al Tar contro le amministrazioni è un controsenso, le associazioni partecipano alla crescita civile, sociale e culturale di un paese e questo non avviene per via giudiziaria. Si elegge un’amministrazione affinchè essa porti avanti ciò che è meglio per la collettività, che questo sia uno spreco annunciato oramai lo sanno tutti, cosa avrebbe voluto la popolazione è stato dimostrato nella manifestazione fatta il 10 febbraio alla quale aderirono tutte le associazioni del paese e non solo quelle interessate di ambiente come la Gea e la Posidonia o quelle nazionali, tutte contro, dal WWF in prima fila a Italia Nostra e Legambiente. Chi amministra, chi fa politica, chi gestisce la cosa pubblica deve andare oltre le pure forme, altrimenti sarebbe un impiegato pubblico, ma appunto fare politica significa trovare soluzioni concordate e partecipate e in questo caso non ci sono state.”


Michele Cinque