POSITANO, TUTTI A MONTEPERTUSO LA FESTA DEL 2 LUGLIO

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Domani è la festa di Montepertuso dove si festeggia la Madonna delle Grazie. Indubbiamente sono da non perdere i magnifici  fuochi d’artificio di Montepertuso, fra i più belli della Campania. E’ gran fermento nella frazione montana di Positano, incuneata sui monti della Costiera Amalfitana, per il sentiero che porta verso Praiano, Amalfi e Agerola, ma potrebbe continuare fino ad arrivare a Ravello, Tramonti e Cava de’ Tirreni in provincia di Salerno. A   Montepertuso cominciano già oggi  i solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. delle Grazie custodita nella omonima Cappella di Montepertuso,frazione di Positano a 400 mt. La Madonna è rappresentata da una delicata e fine scultura lignea del settecento intenta ad allattare il Bambino Gesù (nella splendida foto di Massimo Capodanno di cui segue il suo testo) La chiesa parrocchiale è dedicata alla Madonna delle Grazie. Di essa si sa che certamente esisteva nel 1531 quando, spopolatosi il villaggio a causa di una forte emigrazione degli abitanti del luogo, rimase abbandonata e cadde in rovina; fu riparata da Vincenzo Casola e da suo figlio Giacomo, originari del luogo ma abitanti a Napoli. In ogni caso il tempio che ne risultò non doveva essere l’attuale, che verosimilmente risale a un periodo tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo, essendo stato consacrato – a detta dello storico Errico Talamo – da Mons. Silvestro Miccù, arcivescovo di Amalfi dal 1804 al 1830.
La tradizione dell’origine del nome di questa frazione di Positano viene attribuita ad una famosa leggenda. Nel VI secolo il paese era una selva dove gli abitanti abitavano nei monti e si cibavano di selvaggina. Una notte vennero tutti assordati da un forte tuonare, guardando verso il monte videro una luce bianca abbagliante Una ragazza di pochi anni fu per prima avvolta in questa luce soprannaturale ed una voce dal tono materno, proiettata dalla luce le disse: “Non aver più paura, il demonio è stato maledetto ed i suoi sforzi contro questo monte sono finiti, perché distrutto lo spirito maligno”.
Resti del suo corpo a forma di serpente si trovarono sull’opposto versante sulla roccia viva.
“Vieni, dunque, con me e accompagnami sulla collina della selva Santa, ove ci fermeremo per sempre”, furono le ultime parole. Così scendendo dal monte tutti furono illuminati di luce nello spirito, tanto che si affollarono al nuovo segno divino e le fecero corona sino alla sua dimora.
Ancora oggi è visibile nella roccia la sagoma spezzettata del serpente maledetto, così perfetta che difficile che difficilmente la mano dell’uomo sarebbe capace di imitarla.
Il monte fu bucato dal dito indice della Madonna, ancora oggi visibilissimo.

Il pertugio sul Monte Gambera a Mt. 526 sarà lo scenario di questi fantasmagorici fuochi che tutta la popolazione di Montepertuso attende con trepidazione e che fa arrivare tutti i cittadini di Montepertuso che vivono all’estero