COMUNITA´ MONTANE OGGI E´ IL V DAY ALLA REGIONE CAMPANIA

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Alle 12,30 ultima seduta utile alla Regione Campania  per approvare una legge regionale che salvi dai tagli le comunità montane. Comunità montane senza più mare, ad iniziare dalla Comunità Montana “Penisola amalfitana” e dalla comunità montana della Penisola Sorrentina, Positano, Praiano, Sorrento, Massalubrense, Amalfi, Ravello, Atrani, Cetara, Vietri sul mare, Maiori, Minori, Vico Equense, le principali località balneari della Campania e note in tutto il mondo per il sole ed il mare erano parte di Comunità Montane che di fatto hanno gestito molte attività a livello comprensoriale. Ora tutto cambierà e cambierà anche la storia geopolitica della Costiera Amalfitana (basti pensare a Furore che ha rappresentato con Ferraioli la Comunità Montana per un ventennio), anche se si sta tentando il tutto per tutto.


Secondo il disegno di legge della Giunta dalla Regione Campania che prevede il rinnovo dell’ordinamento delle comunità montane della Campania, non ci dovrebbe essere più questa anomalia tutta italiana. O almeno in parte, perché si sa, ci sono le “deroghe”.


In base ai presupposti, il provvedimento – ora dovrà passare al vaglio del Consiglio regionale, approvando la legge – permetterà un risparmio di spesa di oltre 3 milioni di euro: infatti passano dalle 27 attuali a 21; i comuni da 365 attuali a 271, di cui 174 totalmente montani, 89 parzialmente montani e solo 8 non montani rispetto ai 70 attuali; i componenti gli organismi da 1.458 a 352, di cui 21 presidenti rispetto ai 27 attuali, 271 componenti i consigli generali contro i 1.208 e 60 assessori contro i 223.


L’obiettivo è quello dei tagli e dalla riduzione dei costi, chiesto a gran voce dai cittadini.


Ma le resistenze al cambiamento sono forti, com’era prevedibile, e si fanno sentire. Nessuno vuol perdere la sua fetta di potere.


Territorio di riferimento Comunità montana penisola amalfitana
Polemizza sul nuovo ordinamento delle Comunità montane, il presidente dell’UNCEM (Unione Nazionale comuni, comunità, enti montani) della
Campania, Donato Cufari, ex presidente della Comunità Montana Penisola amalfitana (prima dell’ultra decennale era di Raffaele Ferraioli).


In un documento inviato al Consiglio regionale si critica l’ipotesi relativa alle funzioni delle comunità montane, che secondo i rappresentanti dell’Uncem sarebbero ridotte a Unioni di Comuni Montani, sottraendo loro risorse ed attività che invece sarebbero fondamentali per le aree montane. Tra i punti in discussione, anche l’assetto strutturale delle rappresentanze e i criteri di individuazione di questi ultimi.


‘E’ necessario – si legge nel documento – garantire agli enti locali i requisiti per poter operare con relativa stabilità e tranquillità per lo sviluppo e il miglioramento della vivibilità delle aree montane”.


Parla invece di “un giallo”, il presidente del gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale, Cosimo Sibilia: “Siamo al mistero politico, al giallo: una giunta regionale virtuale, poiché senza maggioranza e consenso, propone ad un Consiglio Regionale puntualmente senza numero legale, un disegno di legge per riscrivere geografia, ruoli e funzioni delle Comunità Montane. Il tutto sapendo che molto probabilmente il Parlamento Italiano le abolirà a breve”.


Le comunità montane in Campania sono 27. 2 in provincia di Napoli; 3 a Caserta, 4 a Benevento; 6 ad Avellino; 12 a Salerno. I comuni interessati sono 365 di cui 198 totalmente montani, 97 parzialmente montani, 70 non montani.


Si riuscirà a scardinare intere sacche di privilegi e poteri di Enti ormai inutili?