Costiera Amalfitana, sul fitto in nero l´Abbac replica a Gagliano (Federalberghi Salerno)

0

Costiera Amalfitana, l´Abbac tutela gli autorizzati e chiede confronto aperto con un tavolo operativo

Agostino Ingenito: “Si esca fuori dalla mera strumentalizzazione e si proceda alla realizzazione di un piano turistico complessivo per stanare gli abusivi.

Lotta aperta e senza strumentalizzazioni contro il fitto in nero e esercizio abusivo di accoglienza turistica e un piano complessivo di azione congiunta e senza distinguo. E´ questa in sintesi la risposta dell´Abbac (L´associazione del comparto extralberghiero in Campania) inviata ai rappresentanti degli albergatori della Divina Costiera a seguito degli interventi a mezzo stampa di Genny Gagliano, presidente Federalberghi. “I controlli sono sacrosanti e in una normale azione non dovrebbero essere promossi da alcune categorie- dichiara Agostino Ingenito, presidente Abbac- Non è però con proclami e denunce che si può procedere alla risoluzione di problematiche ormai note da tempo ma mai concretamente affrontante ad un tavolo tecnico e operativo”- L´Abbac ricorda che già lo scorso anno chiese un contributo degli enti preposti, proponendo all´Ept di farsi promotore di un reale tavolo che affrontasse la questione. “Assistiamo ormai da anni ai soliti tradizionali distinguo, alle denunce del fenomeno abusivo che non riguarda solo il comparto extralberghiero – aggiunge Ingenito – E´ bene chiarirlo chi esercita illegalmente non può essere identificato in una categoria piuttosto che l´altra. Si esca fuori dalle strumentalizzazioni piuttosto e si procede ad un reale e paritario confronto in cui si affrontino le tante criticità della Costiera Amalfitana. “Il comparto ricettivo extralberghiero rappresenta una risorsa e un´ulteriore offerta ricettiva che un target sempre più alto di viaggiatori legati al turismo individuale cerca e richiede. In un momento di crisi della domanda in Campania per le tante negative situazioni congiunturali è opportuno non alimentare uno scontro ma cogliere l´occasione per procedere ad un reale raccordo tra i diversi attori del territorio – aggiunge Ingenito che conclude- “Abbiamo di fronte una sfida importante per il nostro futuro turistico- il richiamo a una maggiore coesione è fondamentale, con una congiunta azione di sistema potrebbero essere impiegate fra l´altro con più oculatezze le risorse dei fondi strutturali, la Costiera non ha bisogno di mega alberghi ma di un potenziamento di strutture ricettive che siano in linea con le peculiarità del territorio, purtroppo risposte in tal senso sembrano alquanto blande o segnalate per comodità molto spesso solo sui progetti di carta”.