Azzurri a casa: le pagelle

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Buffon 6 è come sempre insuperabile, ma fa tremare tutti quando si fa scivolare il tiro che poi finisce sul palo.


Zambrotta 5 non brilla, forse gli anni si fanno sentire. Inconsistente in fase offensiva, non affonda mai; sempre in affanno in difesa.
Panucci 6 A 35 anni, è ormai un giocatore a fine carriera. La debacle con l’Olanda lo chiama ad un ruolo difficile, non brilla ma sbaglia poco. Merita la stima degli Italiani, non era facile il suo compito.
Chiellini 8 semplicemente fantastico, è il miglior azzurro di questo europeo. Villa gli sbatte contro, le prova tutte, ma il difensore è insuperabile.
Grosso 6 si vede che la stagione in Francia non l’ha spremuto tanto: si impegna, si batte, ma certo non è sempre Germania 2006, gli episodi non lo aiutano..
Aquilani 5,5 Non è da biasimare, ma non merita ancora la sufficienza. I giovani vanno schierati nelle qualificazioni, devono acquisire esperienza. Non si può pretendere da questo ragazzo che ha giocato spiccioli di gare di sostituire Pirlo. Si rifarà presto però..
De Rossi 6 Partita senza alti ma neanche bassi. Casillas si è superato e gli ha parato il rigore: può capitare.
Ambrosini 5 Non indovina un solo passaggio, ma forse non è del tutto colpa sua. Si doveva fare il catenaccio, lui serve a quello.
Perrotta 5 Si ostinano a farlo giocare in questa Italia che non è la Roma. E’ una squadra macchinosa, diviene difficile per lui inserirsi e lo si è visto palesemente stasera.
Cassano 6.5 Inutile caricarlo di responsabilità non sue. Ha mandato a vuoto i difensori iberici, se l’avessero aiutato forse sarebbe andata diversamente.
Toni 4,5 è bollito, non vede la porta. Delude profondamente, non ha scuse a cui appellarsi.
Camoranesi 6,5 Buonissimi spunti per lo juventino, ma l’Italia in avanti non c’è.
Del Piero sv poco tempo per mettersi in luce, è entrato solo per tirare il rigore, ma non ha dovuto nemmeno farlo, visto che era l’ultimo
Di Natale 4,5 è un buon giocatore, ma non regge la pressione dei grandi eventi. L’errore dal dischetto lo dimostra per l’ennesima volta


 


Davide Marciano


 

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