SORRENTO – FESTA INTENAZIONALE DELLA PRIMAVERA

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ZUCCHERO, PACE E FESTA DELLA PRIMAVERA


Il noto alimento come promotore di tanta dolcezza in noi


 


Sorrento. “Alimentazione, fratellanza, pace …. E un po’ di Zucchero”. Questo il tema della 22^ edizione della Festa Internazionale della Primavera. Che ha coinvolto, anno dopo anno e sta coinvolgendo, tanti ragazzi entusiasti provenienti dalle più svariate parti del globo. Proprio l’alimento che odiernamente usiamo, si può dire, in qualsiasi momento è stato al centro della manifestazione. Che si è protratta per quattro giorni dal 6 al 9 giugno. Gemellaggi, mostre, convegni, corteo e la minicrociera sono stati i momenti clou di una festa vera e propria che ha coinvolto centinaia tra addetti e ragazzi. Il tutto organizzato come sempre dalla inossidabile e tenace Cecilia Coppola della Associazione Culturale Cypraea  in collaborazione con l’Assessore alle Politiche Giovanili di Sorrento, Rosario Fiorentino. Una macchina organizzativa che ha avuto il suo epilogo nella serata di domenica in piazza Tasso. Dove sul palco si sono esibiti con i loro costumi tradizionali i ragazzi di tutte le delegazioni. C’erano quelli che venivano dalla lontana Taiwan, l’isola di fronte alla Cina. Ma non era da meno il viaggio affrontato dai ragazzi della repubblica russa dell’Udmurtia che si trova ai piedi dei Monti Urali. Poi tutti quelli provenienti da zone un po’ più vicine a noi. Germania, Inghilterra, Serbia, Palestina e naturalmente quelli dell’ISP “San Paolo” di Sorrento che si sono gemellati con i loro coetanei. Il gemellaggio “La scuola cantiere di intercultura e di confronto” è stato il momento inaugurante della manifestazione ed è avvenuto venerdì 6. Seguito poi nel pomeriggio dalla mostra tenutasi al Bleu Villagge di Meta, il tema era “Il ruolo della zucchero nell’alimentazione e la sua storia attraverso i secoli”. In contemporanea il famoso alimento era al centro del Convegno Internazionale “Lo zucchero e il suo apporto nutrizionale”. Nel quale sono intervenuti l’assessore all’agricoltura, e dirigente SESIRCA, la dottoressa Maria Passeri, quello all’ambiente di Sorrento, il dottor Rosario Fiorentino. Da Bari l’assessore alla Pubblica Istruzione, la dottoressa Rosa Savino, poi il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari, il dr Domenico Mollica ed infine, Souzan Fatayer,  Premio per la Pace e Diritti Umani della Regione Campania. Il giorno successivo c’è stata la consegna dei Premi Cypraea alle scuole di questi entusiasti ragazzi. E sono intervenuti , Lidia Genovese, Commissario Regionale del Banco di Napoli. Rita Crisci, Dirigente Servizi Educazione Permanente ed Assessore all’Istruzione della Regione Campania. Infine il Dirigente Settore Istruzione ed assessore all’Istruzione della Regione Campania, Pier Luigi Lo Presti. Ed all’ora di pranzo è entrata di scena la “tavola con le pietanze tradizionali della cucina sorrentina” con gli alunni dell’IPSSAR coordinati dallo chef Ludovico D’Urso. Mentre domenica dopo i laboratori al Bleu Village di Meta, in serata a Sorrento c’è stato il Corteo della Pace con la fiaccolata che ha sfilato per le strade cittadine finendo la sua corsa in Piazza Tasso. Che è diventata il grande palcoscenico delle speranze di questi giovani per una vita basata sul domani e sull’amore. Che si sono esibiti nelle loro tipiche danze. E si sono fatti promotori dello slogan “speriamo che nel mondo scoppi la pace e che dal cielo piova tanto zucchero, cioè tanta dolcezza da coinvolgere le grandi nazioni e cibarsi non più di razzismo, di odio e di rancore. Ma di un alimento che addolcisce il corpo e l’anima”. Entusiasti anche Cecilia Coppola che si dice “certa che al ritorno in patria, questi giovani avranno un cuore più ricco di amore”. Mentre per l’assessore Rosario Fiorentino “è stata un esperienza che ti da energie per credere avanti. Ti da l’occasione di conoscere vari popoli. Che lottano per la povertà e l’acqua. E tutti sono accomunati dal valore della pace che è anche un diritto”. E lunedì 9, di buon mattino la mini crociera nel golfo con il lancio degli aquiloni al largo di Capri. E poi arrivederci al prossimo anno.


 


GIUSEPPE SPASIANO