VICO EQUENSE PARTITO DEMOCRATICO LE SOLITE FACCE

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A Vico Equense sono anni che la sinistra è impantanata in una pozzanghera per begucce personalissime. Sono anni che non esiste un minimo di programmazione politica che permetterebbe di recuperare la sconfitta alle passate elezioni. Sono anni che si vedono sempre e solo le stesse facce, si è bruciata un’intera generazione di “giovani” per non aver tolto di mezzo o marginalizzato la presenza dei vecchi capoccioni che inoltre non hanno mai pensato di formare le nuove leve gelosi del loro piccolo orticello. Io non ho nulla contro i vecchi capoccioni, persone rispettabilissime e con esperienza, però la gente ad un certo punto si rompe di vedere le stesse facce e soprattutto gli stessi risultati. Ci vuole una ventata nuova, qualcosa che stimoli i disillusi a rientrare e sostenere i suoi rappresentanti. Per diventare leader di un qualsiasi gruppo di persone ti devi spendere sul campo, devi essere in prima linea, devi lavorare con umiltà e non metterti a pontificare dall’alto di un podio. I capoccioni attuali del partito democratico pensano di avere un potere assoluto, sono assolutamente autoreferenziali e quindi nessuno se li fila, nessuno li conosce e nessuno soprattutto li vota. Questo fa si che la loro politica resti rinchiusa all’interno della sezione. Bisogna stare tra la gente, organizzare manifestazioni, chiedere alla gente quali sono i loro problemi, lavorare accanto a loro per risolverli. Non è mia intenzione cambiare la politica, non è uno sforzo che mi compete e nel quale mi voglio impegnare. Io voglio, anzi pretendo una politica “normale” che non sia fine a se stessa, completamente autoreferenziale e spocchiosa, voglio una politica che è gestione della cosa pubblica e non gestione del potere e basta. Riccardo Amodio