RAVELLO, PER I BIGLIETTI DELLA SITA UNA CACCIA AL TESORO

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A Ravello, la Città della Musica, in tema wagneriano, per trovare i biglietti della Sita occorre una vera e propria caccia al tesoro, invece di quello dei Nibelunghi, quello del biglietto di Unico Costiera quotidano. I biglietti della SITA a Ravello si prendono in piazza solo tramite una macchinetta per i biglietti di una società di Napoli (una posta alla fermata della Sita, prima della Galleria che sbuca all’ingresso di Villa Rufolo, l’altra in Piazza Vescovado) ma si trovano solo biglietti fino a due euro, nessuna traccia per quelli di unico Costiera giornaliero. Così chi vuole raggiungere Amalfi e poi Praiano e Positano, o andare a Cetara e Salerno, girarsi dunque tutto il giorno la Costiera Amalfitana, deve scendere ad Amalfi e rifare un altro biglietto. Per chi vuole trovarsi il biglietto giornaliero, evitare eventuali problemi alle macchinette e dunque non riuscire a trovare il biglietto prima, si deve premunire e farsene una scorta, oppure cercarsi l’unica tabaccheria che di sicuro li vende, o almeno l’unica che siamo riuscita a trovare con i biglietti, quella di Mario Conte a Via Roma. E allora scopri il tesoro di Ravello, nascosto dove meno te lo aspetti. Dopo aver incontrato due tassisti, Adriano Esposito e Giancarlo Ruocco, che hanno avuto la fortuna di accompagnare grandi Vip di Ravello, con le tante storie da raccontare, oppure scoprire che il pizzaiolo del ristorante Colonna, segnalato da Le Pizzerie d’Italia, Nino Rocco, ha aperto con la moglie Maria Colombo, la miglior pizzeria take away della Costiera a Gradillo, la magia di Cumpà Cosimo (con in sala una straordinaria Ninetta che ricorda Humprey Bogart) e dopo aver scoperto che il buen ritiro dei giovani, l’unico posto che rimane aperto fin dopo le due di notte, con ravellesi doc,  è il bar La Fontanella a San Cosma e Damiano di Giuliana Buonocore, la scoperta della tabaccheria è veramente qualcosa di unico. Questa tabaccheria è rimasta uguale a se stessa, più di mezzo secono di attività, la “licenza numero uno”, come dicono con orgoglio, e, se sei fortunato, ti trovi davanti un autentico personaggio. E allora capisci perchè Ravello è Ravello.

Michele Cinque