SALERNO STUDENTESSA DI 20 ANNI VIOLENTATA SULL´INTERCITY. ARRESTATO LO STUPRATORE

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Viaggiare su un treno in una tranquilla giornata di giugno, una ragazza come tante, che voleva raggiungere l’università a Fisciano in provincia di Salerno, una giornata che si è conclusa con una violenza da lasciar senza parole per chi è padre, marito, fratello. Una ragazza di 20 anni è stata violentata sull’Intercity Torino-Reggio Calabria. È accaduto ieri mattina nei pressi della stazione ferroviaria di Pisciotta (Salerno), comune della costa del Cilento La ragazza, calabrese, trasportata con forza e costretta è stata violentata in uno dei vagone del treno, ha avuto la forza di richiamare l’attenzione degli altri passeggeri, proprio mentre il violentatore, un quarantaseienne residente a Tropea, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati specifici, stava tentando di fuggire dal treno alla stazione di Pisciotta. Bloccato dai passeggeri, l’uomo è stato quindi consegnato al capotreno. Arrestato dalla Polizia Ferroviaria presso lo scalo di Sapri, all’uomo sono stati anche sequestrati cd e videocassette contenenti materiale pornografico. Delle indagini si occupa la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, diretta dal Procuratore Alfredo Greco. L’uomo, che dovrà rispondere del reato di violenza sessuale, potrebbe essere processato per direttissima già nella mattinata di domani. Questa volta non era un rumeno o un uomo di colore a farlo, ma la pura vergognosa brutalità che ha calpestato un essere umano come si calpesta un fiore che cerca di sbocciare verso la vita. Tutto avviene ieri mattina sull’intercity 751 (proveniente da Milano e diretto a Reggio Calabria) nella tratta Salerno-Sapri. Dopo gli accertamenti di rito, in giornata è stato trasferito al carcere di Vallo della Lucania a disposizione del Tribunale diretto dal procuratore Alfredo Greco. La drammatica avventura è stata vissuta da due sorelle calabresi che viaggiavano sull’intercity “Piepoli” che fa tappa poco dopo le sette nello scalo di Sapri. Le due ragazze originarie di Tropea erano salite nella stazione di Bologna (dove frequentano gli studi universitari) e avevano preso posto in un compartimento di seconda classe. Rientravano in Calabria per problemi di famiglia. Durante il viaggio, essendoci disponibilità di posto, si erano appisolate reclinando leggermente le poltroncine. Nella stazione di Caserta (poco dopo le quattro di mattina) sarebbe salito in treno un quarantacinquenne (R.C.) originario anche lui di Tropea, che dai successivi accertamenti è risultato già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro la libertà sessuale. Secondo la denuncia presentata dalla venticinquenne, l’uomo, approfittando del torpore della ragazza, avrebbe insistentemente allungato le mani palpeggiandola (al di sopra dei vestiti) su ogni parte del corpo. Alla reazione della studentessa, che avrebbe tentato di afferrarlo per un braccio, ha tentato di far perdere le proprie tracce richiudendosi in un bagno. Ma non aveva fatto i conti con l’ostinazione della donna che prima sarebbe riuscita a rintracciarlo e dopo pochi minuti ha richiamato l’attenzione delle persone presenti nella stazione di Pisciotta (dove il treno effettua la fermata) per bloccare l’uomo che stava cercando ancora una volta di scappare. Il personale ha preso in consegna il presunto molestatore e lo ha trattenuto nel compartimento del capotreno fino alla stazione di Sapri.


Michele Cinque