STRAPPO ALLA CLAUSURA, LE SUORE IN GITA A PAESTUM

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Una decina, in abito nero e pettorina bianca e intorno a loro tanta curiosità tra i templi: sono le suore di clausura del monastero di Santa Scolastica di Montecassino che, evento straordinario, oggi insieme hanno visitato i luoghi religiosi ed archeologici più importanti di Paestum. Con loro vi erano una quarantina di religiose delle diocesi di Cassino e Frosinone, accompagnate dall’abate di Montecassino, padre Pietro Vittorelli, e dal parroco di Cava dé Tirreni, don Enzo Di Marino. Un viaggio fuori dal comune di circa tre ore, dal silenzio del chiostro di Montecassino al frastuono di una Paestum invasa da migliaia di turisti accorsi per il primo ponte d’ estate. Un viaggio che l’abate ha definito “pellegrinaggio di chiusura” di un percorso annuale di formazione spirituale, con la visita finale di una meta “che unisce insieme gli aspetti più specificamente religiosi a quelli più altamente culturali”. Autorizzate dall’autorità pontificia, le suore hanno così potuto visitare i luoghi più rappresentativi della Paestum classica e medievale.

Dopo l’arrivo, intorno alle undici, il gruppo di religiose si è diretto al santuario della Madonna del Granato, luogo di culto cristiano tra i più antichi, dove ha assistito alla funzione religiosa e ha quindi pranzato al sacco. Intorno all’una e trenta, il pullman ha lasciato il santuario e ha percorso i dieci chilometri che separano l’ edificio dall’area archeologica pestana, diretti al Museo Archeologico Nazionale, dove ad attendere le suore vi erano la direttrice Mariella Cipriani e il presidente dell’Azienda di Soggiorno, Marisa Prearo. La visita è quindi proseguita dapprima all’interno delle sale del museo e, in seguito, tra gli scavi dell’antica colonia magno-greca di Poseidonia.

Un “tour” durato all’incirca sei ore, e che, specie nell’ area archeologica, si è trasformato in un piccolo bagno di folla da parte delle centinaia di vacanzieri. “Non capisco tutto questo clamore – ha commentato padre Vittorelli, romano di 46 anni, al suo primo viaggio con le suore della diocesi – E’ prassi che le suore di clausura di Santa Scolastica partecipino ai pellegrinaggi di fine anno pastorale. Certo non vi partecipano tutte insieme, ma solo alcune di loro, a turno”. Espressioni di sorpresa anche da parte delle religiose, nonostante la consegna del silenzio alla quale le suore si sono attenute durante l’intera giornata. A romperlo, per un breve fuoriprogramma, ci ha pensato solo la madre superiora delle suore di Santa Scolastica, suor Scolastica. Quasi al termine della visita, infatti, ha distribuito la croce della santa a giornalisti e curiosi. “Usatela come portachiavi – ha detto – Vedrete che proteggerà la vostra casa”. “E’ la seconda volta che vengo a Paestum – ha proseguito l’abate – Ma oggi ho potuto visitare il Museo e gli scavi. E’ stata una magnifica esperienza. Perché abbiamo scelto l’antica Poseidonia? Perché unisce itinerari religiosi e itinerari culturali di grande spessore”. Non è la prima volta che Paestum diventa meta di pellegrinaggio da parte di religiosi. La gente del posto, infatti, ricorda ancora la visita di papa Benedetto XVI (allora cardinale) in compagnia del fratello, alcuni anni fa. (Fonte e Foto Ansa rassegna stampa Positanonews)