MAIORI, C´E´ UN BANCOMAT MA E´ CHIUSO DAL CANCELLO…

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Da quasi un anno l’ufficio postale di Maiori si è dotato di uno sportello automatico Postamat. Nonostante il notevole ritardo l’iniziativa era stata salutata con soddisfazione dai cittadini clienti dei servizi bancoposta.Ma già dal primo giorno balzava all’occhio la clamorosa anomalia: con la chiusura dell’ufficio postale il cancello di recinzione negava l’accesso allo sportello automatico. Ma la principale utilità dello sportello non si esplica soprattutto quando gli uffici sono chiusi? Sono interrogativi che si pone la minoranza del comune della Costiera Amalfitana, fra Amalfi e Cetara, guidata da Antonio Della Pietra, che ha presentato un’interrogazione a firma di Antonio Romano. “Da quasi un anno l’ufficio postale di Maiori si è dotato di sportello esterno per il prelievo automatico, e bisogna dire che la cosa è lodevole anche se l’iniziativa si è dimostrata tardiva rispetto a molti altri uffici della costiera.


Ma oltre al ritardo nell’adozione di tale tipo di sistema i cittadini di Maiori lamentano un’ulteriore manchevolezza, e questa risiede nel fatto che tale sportello è accessibile soltanto durante l’orario di apertura dell’ufficio postale. Tanto perché detto sportello durante il periodo di chiusura non è accessibile siccome chiuso all’interno della recinzione che delimita e custodisce la porta d’ingresso dell’ufficio.


Ma lo sportello automatico, si domandano i maioresi, non è alternativo allo sportello tradizionale; e non dispiega la sua utilità soprattutto quando quest’ultimo non è accessibile?


E allora perché entrambi sono fruibili solo ed esclusivamente durante l’orario d’apertura?


Si pensava che l’amministrazione periferica delle poste prontamente avrebbe rimediato e risolto un tale paradosso; ma intanto il tempo passa e nulla avviene………..


Non sarebbe allora il caso di adoperarsi per segnalare tale anomalia alla Direzione Provinciale delle Poste di Salerno e chiedere un’immediata soluzione del problema, magari prima dell’estate?


Pensiamo a quei pochi pensionati che ultimamente si sono provvisti di conto corrente postale per avere modo di riscuotere comodamente la propria pensione.”