Campobasso. Teatro Savoia, Fabio Poggiali.

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FONDAZIONE TEATRO SAVOIA di Campobasso



Il direttore artistico Fabio Poggiali esprime viva soddisfazione per il successo della Stagione Teatrale 2007-2008.


Il CDA della Fondazione lo conferma per il triennio previsto.


 


A la Provincia di Campobasso, durante la conferenza stampa di chiusura della stagione teatrale 2007-2008, il Presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio, assieme ai membri del CDA della Fondazione Teatro Savoia, ha espresso un caloroso apprezzamento per i risultati conseguiti durante la stagione teatrale diretta da Fabio Poggiali. Il Presidente ha rimarcato il livello qualitativo degli spettacoli proposti ed il consistente aumento di pubblico rispetto alle stagioni precedenti, sia per quanto riguarda il numero di abbonati che per il complessivo numero di biglietti venduti. Sul palcoscenico del Teatro Savoia si sono avvicendati quest’anno prestigiosi nomi della scena italiana ed internazionale, in un cartellone eterogeneo e articolato, dove si  è coniugato prosa, poesia, teatro musicale, canzone e tradizione napoletana. Alcuni  degli spettacoli presentati sono stati delle novità ed alcuni artisti sono stati ospitati per la prima volta a Campobasso. Il CDA della Fondazione ha confermato per il triennio previsto Fabio Poggiali come direttore artistico.


 


Ecco una breve scheda su Fabio Poggiali:


Quarantenne, romano di nascita, laureato al DAMS dell’università  “La Sapienza” di Roma, docente in “Scienze della comunicazione” presso l’Università La Sapienza di Roma, ha maturato negli anni una considerevole carriera nel mondo del teatro italiano,  come attore, regista, autore ed operatore culturale. Poggiali è anche autore di numerosi saggi sul teatro, pubblicati da Bulzoni ed adottati nelle Università.  E’ impegnato da anni a stimolare nei giovani la passione per il teatro. Formatosi alla scuola di Giorgio Albertazzi nel 1988,  è stato diretto in seguito da alcuni tra i più qualificati registi italiani:  Giancarlo Cobelli,  Gianfranco De Bosio,  Luigi Squarzina, Giuseppe Patroni Griffi,  Maurizio Scaparro, Giorgio Albertazzi, Rossella Falk, con la quale ha stretto un fortunato sodalizio artistico decennale al Teatro Eliseo di Roma. Nella prossima stagione sarà  anche protagonista  in tournèe con il suo adattamento del racconto “Le notti bianche” di  Fedor Dostoevski,  diretto da Rossella Falk (spettacolo che ha rappresentato il Teatro Italiano in Russia e a Parigi) e “Il matrimonio di Cechov”, da lui scritto diretto ed interpretato.


 


Il direttore artistico ha dichiarato quanto segue:


“Ringrazio le Istituzioni della città di Campobasso, l’Università del Molise e tutto lo staff della Fondazione che, con professionalità, hanno consentito il realizzarsi di una stagione teatrale di eccezionale spessore artistico-culturale. Sono particolarmente felice di registrare quest’anno un aumento di pubblico rispetto alle precedenti stagioni e la presenza costante di molti giovani,  liceali ed universitari a teatro. Considero  mio dovere garantire a tutti (giovani e anziani, abbonati e non, fautori del teatro impegnato e  amanti del teatro brillante) un cartellone teatrale dosato con un giusto equilibrio di scelte. Tutti gli artisti quest’anno impegnati a Campobasso, tra i quali: Giorgio Albertazzi, Massimo Ranieri, Alessandro Gassman, Remo Girone, Anna Maria Guarnieri, Franco Branciaroli, Umberto Orsini, Gabriele Lavia,  Lello Arena, Francesco Paolantoni, Rossella Falk,  diretti da registi del calibro di Antonio Calenda, Piero Maccarinelli, Eimuntas Nekrosius,  Armando Pugliese, Nanni Fabbri, Elio De Capitani, etc, hanno  elogiato  il pubblico molisano per la calorosa accoglienza ricevuta. Desidero ringraziare  anche la RAI, il TG3- Molise, gli organi di stampa,  le agenzie, i giornali locali che hanno seguito la stagione teatrale sottolineando la qualità ed il successo degli spettacoli proposti. Nel prossimo biennio è mia intenzione proseguire con la scelta di artisti e spettacoli prestigiosi, garantendo in tal modo al pubblico molisano, come merita, un teatro di qualità, di impegno civile,  di  memoria, di attenzione alla drammaturgia nazionale,  ma anche di evasione e di comicità, prediligendo la grande tradizione napoletana, molto apprezzata quest’anno dal pubblico. Dal gradimento del pubblico, dagli apprezzamenti della  stampa, nonché dall’attenzione delle Istituzioni teatrali italiane e culturali nei confronti del lavoro svolto, sottolineo come la prima stagione della Fondazione Teatro Savoia abbia riscontrato un ottimo risultato artistico e culturale, un incremento di adesioni di  spettatori e di abbonati, e soprattutto abbia segnato l’avvio di un percorso mirato a realizzare, negli anni a venire, una sempre più soddisfacente ed organizzata attività teatrale e culturale a Campobasso e nel Molise.


 


Sulla stagione 2007-8, queste le sue precisazioni:


“Alla presenza delle personalità Istituzionali, l’inaugurazione della Fondazione Teatro Savoia, il 30 ottobre scorso è  stata affidata alla classe di Rossella Falk che, nel trentennale della morte di Maria Callas, le ha reso omaggio con lo spettacolo “Vissi d’arte, vissi d’amore”, acclamato in Italia, in Grecia, in Francia e a New York.  Il cartellone  ha  previsto opere di drammaturghi contemporanei di levatura mondiale, tra cui due Premi Nobel della letteratura, Samuel Beckett e Eugene O’Neill, rispettivamente autori di “Finale di partita”, interpretato da uno dei nostri attori più rappresentativi, Franco Branciaroli  e “Lunga giornata verso la notte”, con Anna Maria Guarnieri e Remo Girone, diretti da Piero Maccarinelli. La tradizione dell’arte e della comicità napoletana immersa nel tessuto della migliore drammaturgia nazionale  ha visto  in scena  alcuni attori che, con la loro professionalità e bravura, la rinverdiscono: Lello Arena, interprete de “Lascio alle mie donne” di Diego Fabbri, con la regia di Nanni Fabbri; Francesco Paolantoni, con  il capolavoro di  Eduardo Scarpetta “Miseria e nobiltà”, nella versione firmata da Armando Pugliese ed il tandem Pippo Pattavina e Tuccio Musumeci, diretti da Antonio Calenda in “Opéra comique”, di Nicola Fano, ambientato a Napoli e Parigi:  testo che condensa la comicità popolare e l’opera lirica. Un grande successo di pubblico ha riscontrato un beniamino del pubblico giovanile, Alessandro Gassman, regista e interprete nel nutrito cast  de  “La parola ai giurati” di Reginald Rose,  dramma giudiziario contro la pena di morte,  e dal quale Sidney Lumet, nel 1957, ne trasse un film di successo, con Henry Fonda. Un  vero e proprio trionfo  ha registrato lo show di Massimo Ranieri  che, a ridosso delle festività,  ha portato in scena  il suo  ultimo musical “Canto perché non so nuotare… da 40 anni”, dove  il “cantattore”, ha esibito le sue più grandi passioni: la musica, la danza e l’arte attorale. Una  “maratona teatrale”  è stata la versione scenica del  romanzo “Anna Karenina” di uno dei massimi scrittori russi dell’Ottocento, Lev Tolstoj, con la versione scenica curata dal lituano Nekrosius, con un cast di attori italiani, tra cui Mascia Musy. Nekrosius, definito “un genio” da Arthur Miller, è oggi un regista premiato ed osannato in tutto il mondo per i suoi spettacoli innovatori ed originali. Ho inteso dedicare, nell’elaborazione del programma, una particolare attenzione alla poesia, anche per offrire spunti di riflessione  agli studenti ed ai giovani. “L’ultimo imperatore” del nostro teatro, Giorgio Albertazzi, ci ha fatto riscoprire  il sommo Poeta con “Dante legge Albertazzi”  dove il Maestro  ha recitato  i versi della Divina Commedia. Il grande attore, assieme al musicista Di Gennaro e alla cantante attrice Serena Autieri,  ha incantato il pubblico molisano con “Shakesperiana jazz”, spettacolo che  ha alternato i versi di Shakespeare e  la musica jazz. Durante  la permanenza di Giorgio Albertazzi, alla presenza di docenti e studenti delle scuole di Campobasso, della RAI,  e dei giornalisti dei quotidiani molisani, per la rassegna “Ti racconto un libro”, presso la Biblioteca Albino ho presentato il volume “Giorgio Albertazzi, l’Ultimo imperatore, Bulzoni editore.  Hanno partecipato: Giorgio Albertazzi,  dirigenti della Provincia e della Fondazione, l’ Assessore  alla cultura del Comune Di Donato, responsabili di “Ti racconto un libro”, etc. Un artista di chiara fama,  Gabriele Lavia,  ha presentato “Lavia dice Leopardi”  dove l’attore-regista è stato impegnato in un  applaudito recital che ha avuto come protagoniste le poesie di Giacomo Leopardi e il suo pensiero eterno, universale. Lo spettacolo di chiusura, tratto da Oscar Wilde, e la sua “Ballata del carcere di Reading”, con la regia di Elio De Capitani, ha avuto due raffinati esecutori: Umberto Orsini e la musicista e cantautrice Giovanna Marini, la voce più famosa della canzone popolare italiana.”  


 


Certamente il “Teatro Savoia” di Campobasso ha presentato un buon cartellone, che speriamo, nel tempo, migliori sempre per poter offrire al pubblico molisano, che ha voglia di spettacoli, programmi interessanti, di livello e di qualità.


 


Maurizio Vitiello