Minori: da Minori a Torino, incontrando la Juventus

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Il giorno 5 Aprile è stato un giorno davvero speciale per un giovane avvocato della Costiera…dopo averli incontrati sia a Frosinone in occasione della serie B, che pochi mesi dopo a Napoli, finalmente ad Aprile Oscar Farace, 30 anni da Minori,spinto dalla passione che lo spinge a collezionare maglie indossate da giocatori di calcio e da amicizie comuni, è stato ospite a Vinovo al centro sportivo di all.to della Juventus,dove (unico persona non tesserato nè lavoratore del centro, unici ai quali è possibile l’accesso all’interno) ha potuto intrattenersi tutta la giornata con i giocatori e lo staff tecnico della Juventus,potendo visitare gli stabili e parlare meglio con i giocatori: “Avevo già avuto la possibilità di vedere i giocatori della Juve da molto vicino, ma la visita a Vinovo è stata unica,perchè ho potuto conoscerli direttamente,parlare con loro con calma essendo all’interno (infatti molti di loro erano sorpresi di vedermi lì) e capire che sono tutti ragazzi gentilissimi e bravissimi, che non hanno problemi a parlare con  tifosi anche nel loro dialetto, come ho fatto con i giocatori campani”. Quale è stato il momento + emozionante ? ” Tutti…Devo dire che già varcare quell’ingresso mi ha fatto un certo effetto, ma ammetto che aver avuto la possibilità di chiacchierare con Del Piero e Buffon, ed invitarli anche a venire qui da noi, per un tifoso juventino come me, è stato il massimo” Come è nata questa passione per le maglie dei calciatori? ” Nel 96 leggevo un’intervista a ZIdane, dopo la finale della Coppa Intercontinentale vinta contro il River Plate, e lui disse che in campo ebbe l’occasione di scambiare la meglie con il suo idolo che era Enzo Francescoli, e che da quel giorno con quella maglia ci andava pure a letto…ciò suscitò in me la curiosità verso l’argomento, e cominciai a guardarmi intorno..per fortuna conobbi da subito i migliori collezionisti italiani, con i quali nel tempo si è formato un rapporto di vera amicizia, e assolutamente non solo di tipo commerciale, e così entrai subito in quello che potrei definire il “giro buono”, cosa che poi ho capito in futuro l’importanza” Perchè? “Perchè questo mondo particolare del collezionismo è cambiato molto dal 2002 in poi, dopo i Mondiali di Corea e Giappone, poichè avendo avuto  la possibilità di avere il grande calcio a casa loro, gli asiatici hanno potuto imparare varie cose…soprattutto sul come falsificare le maglie, e contemporaneamente sfruttare internet che fino ad allora era poco utilizzata per invadere il mercato…e così abbiamo tutti imparato che bisognava avere una conoscenza ancora maggiore del materiale che avevamo a disposizione” E’ molto facile falsificare una maglia? “Sì…in effetti un esempio chiarirà tutto: la nike fornisce le maglie alla Juve…quindi dalla fabbrica escono 2 tipi di maglie, una destinata al commercio e l’altra destinata alla squadra, con le relative differenze..la maglia destinata alla squadra arriva alle società calcistiche, e viene “preparata” per il campo  (nome, numero, toppa),e ha già un certo valore, perchè comunque non è in commercio… quando poi viene utilizzata in campo diviene “indossata”, e sono quelle che valgono di più….io so che le maglie della Nike da campo hanno certe caratteristiche, ma molto spesso tali caratteristiche possono essere facilmente riprodotte, e quindi ci troviamo con una vera invasione di maglie sul mercato, tutte non buone ma che ad un occhio poco attento possono risultare come autentiche, e quindi ecco la svalutazione delle maglie buone…basti fare un giro su internet e su ebay, per vedere quanta roba c’è in giro..per fortuna ci sono ancora in giro tanti collezionisti che mantengono viva la passione per questo mondo particolare (infatti fare gli scambi tra collezionisti è la cosa più divertente in tutto questo,perchè una maglia che per me non vale niente,per un altro può valere oro) che comunque non può prescindere da una conoscenza diretta delle “fonti” da cui vengono questi cimeli” I pezzi pregiati della collezione? “Ho circa 400 maglie, oltre che guanti da portiere e scarpe indossate, ma i pezzi + importanti sono soprattutto le malgie vecchie, quelle in “lanetta” che ci ricordano il calcio di tanti anni fa,dove davvero di maglie ce ne erano in giro pochissime,anche per le stesse squadre…ho una francia dei Mondili di Argentina del 1978 biancoverde ( ai francesi rubarono le maglie, e furono ocostretti a dusare conto la Bulgaria maglie di una squadra locale), un brasile di Zico autografato del 1982 (modello messo solo in una sola partita), l’Italia della prima partita dopo la vittoria del mondiale 1982 di Tardelli (italia- svizzera a Roma), una Maradona del Napoli n. 9 usata nell’unica volta in cui mise tale numero (Pisa-Napoli del 15/2/1991), 2 maglie indossate dell’Italia del Mondiale 2006, e tante maglie Italiane, soprattuto Juventus, che spero di aumentare di numero il prima possibile, tramite gli opportuni scambi o vendite di maglie che non voglio tenere + in collezione”