La Pall. Costiera Amalfitana perde ai quarti delle fasi regionali und.19

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Casalnuovo (Na), 13 maggio- Fasi Regionali: capitolo secondo. Dopo il successo sul filo di lana con la Pol. Mizar, la Pall. Costiera Amalfitana è nuovamente chiamata all’impresa. Con coach Pinto di nuovo sulla panchina, i paladini costieri, a lutto per la triste scomparsa della nonna della loro stella Pisani, affrontano la Pall. Casalnuovo, capace di umiliare negli ottavi l’A.S. Del Fes, vecchia avversaria della fase a gironi. Sul campo nemico, l’Invincibile Armata combatte una difficile battaglia. L’imperativo categorico è vincere per continuare a sognare, per “domare” il ruggente avversario e per donare ulteriori intense emozioni.

 

La Gara- La partenza è molto equilibrata. I padroni di casa, aiutati non poco dal fatto di giocare sul proprio campo una partita che avrebbe dovuto, per correttezza, disputarsi altrove, fanno subito sfoggio della propria micidiale arma: il tiro da tre. Sono due le triple che mettono a segno nella prima frazione. Il punteggio, dopo dieci minuti, è di 24-17.

In apertura di secondo quarto si ripete lo stesso copione del precedente: una doppia tripla consecutiva mette le ali alla Pall. Casalnuovo. Capitan Florio impatta, durante il gioco, con un avversario e si fa male la spalla, già dolorante dalla contusione rimediata nella gara con l’A.S. Valdiano. La bilancia, nella fase centrale del match, comincia a pendere pericolosamente da una parte. Nonostante negli ultimi minuti Florio, stringendo i denti, rientri e realizzi una tripla, il ritardo è consistente. Si va al riposo sul 50-35. Indiscutibile la supremazia avversaria, ma in alcuni episodi l’arbitraggio ha favorito non poco i locali: è una triste nota che va rimarcata.

Il terzo quarto vede la reazione degli uomini di coach Pinto. In un momento difficile, viene fuori l’orgoglio di una squadra che non vuole inchinarsi senza battersi. Nonostante ciò, gli avversari, che si mostrano davvero specialisti della tripla, tagliano le gambe in ogni momento positivo piazzando colpi letali. La grinta e la tenacia degli ospiti strappano anche qualche timido applauso dal pubblico del palazzetto “Viale dei Cedri”, sicuramente colpito dall’attaccamento alla maglia della P.C.A. La sirena suona per la penultima volta. Il punteggio è 71-62, una moderata ventata di ottimismo soffia e alimenta le labili speranze di rimonta.

L’ultimo decisivo quarto si apre con la P.C.A. che attacca e si avvicina a soli sette punti. Come il mare appiattisce ogni increspatura della sabbia, così l’ennesima tripla della squadra di casa incenerisce gli ultimi ardori  degli ospiti. Quando alla fine mancano sette minuti, Florio e compagni tirano i remi in barca. I locali dilagano e arrotondano il punteggio, per poi fermarsi, sportivamente, pochi secondi prima della sirena, senza infierire ulteriormente. Il finale da Casalnuovo: 102-78. Cala il sipario su un sogno che si infrange contro l’invalicabile muro della sconfitta.

 

A testa alta- Le sconfitte si differenziano a seconda di come vengono: quella odierna, al di là del punteggio bugiardo, potrebbe anche far venire qualche rimpianto. Sebbene esistano delle norme della Federazione, è assurdo concedere privilegi territoriali quando si dovrebbe giocare su campo neutro: ciò nonostante, il divario fra le due formazioni è nitido ed è giusto rendere omaggio ai vincitori. Trascinati da Fierro, 33 punti, e da Cerroni, 22, essi hanno sempre condotto con diligenza la gara, concedendo poco e non sbagliando mai. La P.C.A., oltre al nuovo look di Amatruda, sicuramente più presentabile dopo il visibile taglio alla sua folta chioma, ha sfoggiato un ottimo Celia, che riscatta, con i suoi 28 punti, la mediocre prestazione di Battipaglia; anche Pisani, non al top psicologicamente, ha onorato la gara realizzando 19 punti. Da sottolineare, inoltre, il grande fair-play in campo che, misto all’impegno e ad un sano agonismo, ha contribuito a regalare alla partita un gradevole grado di spettacolarità.

Finisce così la prima stagione: il risultato ottenuto è più che positivo, se si tiene conto anche dei problemi assemblativi dell’organico che hanno caratterizzato la prima parte di campionato. La bella figura fatta deve rendere onore all’intera Costiera Amalfitana, nella speranza che l’ineffabile bellezza di questo splendido sport possa radicarsi ed ottenere anche qualche attenzione in più dai cittadini e delle istituzioni.

 

Davide Marciano