Berlusconi, un governo-lampo

0

Sarà pure la sua quarta volta e, infatti, Silvio Berlusconi dice di non essere emozionato perché ormai «è una consuetudine». Eppure questo nuovo governo nasce sotto il segno di un’assoluta novità: un sì senza riserve al presidente della Repubblica che gli conferisce l’incarico, lista dei ministri già pronta.

Nel Berlusconi quater ci sono 21 ministri, 12 di spesa e 9 senza portafoglio. Sono quattro le donne responsabili di un dicastero, 13 le «new entry». Quattro sono i ministri della Lega: Roberto Maroni agli Interni, Luca Zaia alle Politiche Agricole, Umberto Bossi alle Riforme, Roberto Calderoli al ministero nuovo di zecca per la Semplificazione. Quattro anche i ministri di An: oltre a Ignazio La Russa alla Difesa e Altero Matteoli alle Infrastrutture, il braccio di ferro con Fi ha portato l’ingresso nella squadra di Governo di Andrea Ronchi, che si occuperà di Politiche Ue, e di Giorgia Meloni (Politiche Giovanili). A completare la squadra, la pattuglia «azzurra»: alla fine i due nodi di Giustizia e Welfare si sono sciolti a favore di Angelino Alfano e Maurizio Sacconi.

Giulio Tremonti, come noto da tempo, tornerà ad essere responsabile dell’Economia, Franco Frattini degli Esteri, Claudio Scajola si occuperà di Sviluppo Economico, Elio Vito di Rapporti con il Parlamento, Raffaele Fitto di Rapporti con le Regioni, Renato Brunetta di PA e innovazione. Poi le tre donne di Forza Italia: Stefania Prestigiacomo all’Ambiente, Mara Carfagna alle Pari Opportunità, Maria Stella Gelmini all’Istruzione. Siederà in consiglio dei ministri anche il leader della Dc Gianfranco Rotondi che sarà responsabile dell’Attuazione del Programma. Gianni Letta tornerà a ricoprire il ruolo di sottosegretario alla presidenza mentre Paolo Bonaiuti sarà portavoce del Governo. Nessuna poltrona di ministro per Michela Vittoria Brambilla che però, come annunciato dallo stesso Berlusconi, sarà viceministro alla salute.

Oggi ci saranno i primi atti formali del Berlusconi quater: alle 17 il giuramento al Quirinale, poi alle 18 il primo Cdm per il conferimento delle deleghe ai ministri senza portafoglio. Lunedì prossimo si terrà invece la riunione dell’esecutivo per la nomina dei vice ministri e dei sottosegretari. Quindi il passaggio parlamentare per la richiesta di fiducia: martedì alla Camera e mercoledì al Senato. A quel punto il governo sarà nel pieno delle sue funzioni. Il primo Consiglio dei ministri «operativo» è già fissato: come promesso in campagna elettorale da Silvio Berlusconi si terrà a Napoli il 16 maggio.


fonte.lastampa.it

                                     Michele De Lucia