La Pall. Costiera Amalfitana passa ai quarti di finale delle fasi regionali

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Pallacanestro Costiera Amalfitana VS Polisportiva Mizar


Finisce 65 a 62 l’ottavo di finale valido per le fasi regionali di basket under 19


 


Battipaglia, 5 maggio- La buonissima regular season ha permesso alla P.C.A. di raggiungere le fasi regionali. Lodevole è stato il lavoro svolto ma ora occorre dimostrarsi forti in una partita che non permette errori. Sul neutro di Battipaglia, in un “Pala Zauli” occupato prevalentemente dai supporters delle due squadre, tutti i nodi vengono al pettine. Contro la temibile Mizar, la P.C.A., senza la grinta dello squalificato coach Pinto sulla panchina, è chiamata a scrivere una pagina importante della sua breve storia.


 


La gara- L’importanza dell’evento si fa sentire: entrambe si mostrano tese e un po’ imballate. La Mizar è la prima ad uscire allo scoperto e, grazie ad una serie di ottime penetrazioni in area P.C.A., riesce a portarsi avanti e ad intimorire gli avversari. Il punteggio, dopo i primi dieci minuti, è di 17-21.


La reazione della P.C.A. non si fa attendere: coach Mattiello, chiamato al timone della squadra in sostituzione di Pinto, schiera i suoi a zona e tampona la catastrofe difensiva del primo quarto. Nonostante ciò, D’Antonio, uno dei migliori in campo, riesce ad infilare una tripla a metà tempo. La gara si riequilibra ma, all’intervallo, il parziale è sempre a favore della Mizar: 33 a 35.


Il terzo quarto vede il dominio della squadra di Torre Del Greco: favoriti da una pessima prestazione difensiva degli uomini di Mattiello, gli avversari non hanno difficoltà nel portarsi avanti di otto punti. Deludente Celia, penalizzato da un colpo alla testa ricevuto nella prima fase di gara. Il solo Amatruda si salva e mantiene in vita un filo di speranza per i suoi. L’uscita di capitan Florio, al quarto fallo, lascia spazio a Pastore: una sua tripla, a venticinque secondi dalla sirena, ridona vigore alla rimonta. Il punteggio è di 46 a 53.


Il capolinea, all’inizio dell’ultimo quarto, sembra davvero vicino. A sette minuti dalla fine, la Mizar è avanti di undici punti. Lo spettro dell’eliminazione aleggia sul parquet, incute timore e semina il panico sugli spalti. Quando di minuti ne mancano sei, una tripla di Florio rimette la P.C.A. in carreggiata. Un minuto dopo, un’altra tripla, stavolta dell’ottimo Pastore, rivitalizza la partita. Si combatte su ogni rimbalzo, ogni canestro può essere decisivo. A soli quarantacinque secondi dal termine arriva il pareggio: 62 a 62. Solo trenta secondi al termine, palla alla P.C.A.: Pisani, uno che non ha mai abituato a canestri spettacolari, compie un prodigio. Tiro dalla media distanza e palla dentro: a sette secondi dalla sirena, è ancora lui a timbrare il cartellino del successo. Ha ancora tempo per conquistarsi un fallo e per fissare dalla lunetta il punteggio sul 65 a 62. Pur non brillando, arriva una vittoria che, pochi minuti prima, sembrava un’utopia.


 


Che gran cuore!-  La P.C.A. non ha disputato una grande partita: troppi rimbalzi persi e poca concentrazione hanno permesso agli avversari di sognare, per buona parte del match, un colpaccio che non sarebbe stato per nessun motivo demeritato. La grinta, la voglia di vincere, hanno, ancora una volta, dato una mano alla squadra. Sugli scudi Pisani, eroe di giornata con 26 punti. Determinante ai fini del risultato anche Pastore che, con il suo ingresso, ha portato palla egregiamente, piazzando due triple decisive. Per la Mizar, oltre al top scorer D’Antonio, autore di venti punti, si è distinto anche Merlino, con diciassette punti.


Grande correttezza e sportività in campo: vincitori e sconfitti, a fine gara, si sono salutati e complimentati a vicenda. Una nota sicuramente positiva, vista la grande posta in palio che non ha fatto dimenticare i valori più belli dello sport. Un’altra bellissima azione è stata compiuta dai giocatori del Valdiano che, prima di entrare in campo per disputare la loro partita contro il Gragnano, hanno applaudito e incoraggiato gli ex rivali della fase a gironi. Tutti questi episodi hanno contribuito, quest’oggi, a far sì che sul campo di Battipaglia si sia disputata una festa del basket: ha vinto lo sport, ha vinto la passione di chi, dopo una stagione difficile alle spalle, ha ancora il grande merito di saper stringere la mano all’avversario ed incamminarsi insieme a lui negli spogliatoi. A volte queste cose fanno più notizia del risultato.


 


Davide Marciano