Sorrento, Perde il posto di lavoro per avere bevuto un sorso d´acqua.

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Sorrento: Licenziato per avere bevuto un bicchiere d’acqua.


di Vincenzo Maresca.


Sorrento. Si allontana dal posto di lavoro in piena notte, alle 3 e 30, alla ricerca di un sorso d’acqua e viene licenziato per avere arrecato un grave danno all’immagine della struttura alberghiera presso la quale era impiegato con le mansioni di facchino. Senza lavoro da mesi, con moglie e 3 figli a carico e l’affitto da pagare, subisce una sproporzionata punizione che lo getta in una crisi depressiva costringendolo ad elemosinare lavoro a nero per fare fronte ad una disastrosa situazione economica. Accade a Paolo Fiorentino, 37enne di Sorrento, impiegato per 10 anni prima presso la struttura alberghiera del “Parco dei Principi” di Sant’Agnello, poi per altri 10 anni al “Royal Continental” di Napoli, entrambi di proprietà della “Errezetauno srl”, società di cui Teresa Naldi è azionista di maggioranza assoluta. A nulla sono valsi una sentenza del tribunale del lavoro di Napoli per l’immediata riassunzione del lavoratore eccessivamente penalizzato, il rigetto del ricorso da parte della struttura alberghiera ed una denuncia querela inoltrata alla Procura della Repubblica di Napoli per la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento emesso dalla magistratura. Paolo Fiorentino continua il suo calvario, abbandonato da tutti, nel ricordo di quella disgraziata notte che ha amaramente segnato il cammino della sua vita. Non ha ricevuto aiuto nemmeno dai sindacati che non hanno mosso un dito per assistere un salariato da anni regolarmente iscritto ed al quale è stato rifiutato di affiggere in bacheca la sentenza del giudice per avere almeno la solidarietà degli altri lavoratori. Tutto ha inizio il 16 settembre dello scorso anno, quando a Paolo Fiorentino, insieme al collega Giuseppe Migliaccio, viene contestato di essersi allontanato dal posto di lavoro presso l’”Hotel Royal Continental” di Napoli. E’ notte fonda, sono le 3 e 30, i due si sarebbero momentaneamente seduti su un divano di un piano ammezzato dell’albergo per bere un po’ d’acqua nel momento in cui un cliente smarrito è alla ricerca delle scale. Da qui il fattaccio scaturito con un grottesco provvedimento disciplinare a danno di Paolo Fiorentino. La direzione della struttura alberghiera, infatti, dichiara di avere ricevuto segnalazione da parte di quel cliente con cui si asserisce che i due dipendenti si sarebbero trovati sdraiati a dormire sui divani dell’albergo senza scarpe e con una coperta indosso. Dei due, inoltre, Giuseppe Migliaccio avrebbe verbalmente aggredito il cliente con fare minaccioso intimandogli di allontanarsi da quella zona perché interdetta al pubblico. Circostanza questa non confermata in sede giudiziaria dal cliente che ha invece asserito di non riconoscere in Paolo Fiorentino l’altra persona rimasta a dormire sul divano nella penombra della notte. Il risultato è grossolano. Giuseppe Migliaccio riceve 5 giorni di sospensione, Paolo Fiorentino, nella più assoluta incredulità, viene addirittura irreversibilmente licenziato. La sproporzionata sanzione espulsiva getta il dipendente nello sconforto più languido. Privato del lavoro e dei documenti utili per cercare nuove assunzioni si trova da mesi alle prese con una grave situazione finanziaria, disoccupato, con moglie e 3 figli a carico e soprattutto con la mancata esecuzione di un provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria.

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