VICO EQUENSE, TELEFONI IN TILT

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Vico Equense – Telefoni di rete fissa in tilt o dalle linee ballerine in alcune delle frazioni collinari della città equana. A segnalare a Telecom Italia la grave anomalia che rappresenta un notevole disservizio per centinaia di utenti, molti dei quali titolari di attività artigiani e turistico-ricettive, sono sia il sindaco Gennaro Cinque che Antonio Parlato, assessore alle attività produttive. In due distinte missive gli amministratori locali denunciano ai dirigenti della società telefonica le gravi disfunzioni derivanti, secondo gli scriventi, dall’inadeguatezza della centrale Telecom di Preazzano. Il disservizio interessa oltre alla frazione dove ha sede quest’impianto anche i vicini centri di Arola, Ticciano e Fornacelle, località dove operano decine di azienda artigianali, molte delle quali nel settore caseario, ristoranti, e anche agriturismi con clientela che proviene per lo più dall’estero. Molti di questi interlocutori internazionali hanno grandi difficoltà a comunicare con le strutture ricettive perché gli apparecchi risultano puntualmente irrangiungibili o occupati, pur non essendolo realmente. Da qui le continue e inefficaci segnalazioni da parte degli utenti al 187 e ad altri numeri di assistenza, visto il protrarsi della situazione, le proteste sono state inoltrate anche alle autorità locali: «Numerosi cittadini sono esasperati – afferma l’assessore Antonio Parlato – e non sanno a chi santo votarsi visto che tra operatori reali o virtuali non sono stati in grado di risolvere il gravissimo disservizio che penalizza economicamente e sul piano dell’immagine importanti attività». Il problema dell’inadeguatezza tecnica della rete telefonica nella fascia collinare di Vico Equense è molto sentito. In frazioni di migliaia di residenti come Moiano, ci sono problemi con l’Adsl e dell’argomento si è discusso anche in consiglio comunale. Per cercare di ovviare a tali disagi in questi mesi, mentre si stanno posizionando le condotte per la metanizzazione, l’amministrazione comunale si è fatta carico dell’acquisto di canalette collocate in contemporanea alle condotte e destinate alle fibre ottiche per velocizzare i collegamenti su internet. Ora è emerso che in diverse frazioni il problema è ancora più grave, interessando addirittura la normale linea telefonica. In attesa del futuro, quindi, si assiste a un preoccupante ritorno al passato. (Umberto Celentano il Mattino)