Positano. POESIA E INFORMAZIONE, lettera di Don Raffaele Celentano

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Rientrando a casa tardi sabato 26 aprile e aprendo la posta elettronica, ho trovato un messaggio del dott. Michele Cinque che mi chiedeva informazioni a seguito di segnalazioni e proteste che gli arrivavano in merito a «l’affresco di mister Kim tolto dalla chiesa di Nocelle». Data l’ora tarda, ho preso atto della richiesta riservandomi di rispondergli la sera successiva. Ma domenica in tarda mattinata, durante la visita pasquale alle famiglie della frazione, vengo informato della presenza sul sito www.positanonews.com di un commento a firma di Rosalba De Lucia. Vado a leggerlo e mi rendo conto che forse si è toccato il fondo della disinformazione.


Il dipinto di “mister Kim”, come era all’epoca comunemente noto a Positano il signor Kimball Underwood, fu realizzato sulla parete sinistra della chiesetta senza aver preventivamente espletato le pratiche richieste, vale a dire senza aver chiesto l’autorizzazione del Vescovo tramite l’Ufficio Tecnico Diocesano; richiesta che avrebbe dovuto essere accompagnata, tra l’altro, da un bozzetto dell’opera che si intendeva realizzare. Se questi passi previ fossero stati compiuti, quel dipinto nella chiesetta della Santa Croce non sarebbe mai stato realizzato. Affermo ciò con cognizione di causa, in quanto mi onoro di essere membro della Commissione Diocesana di Arte Sacra, l’organismo al quale viene demandato l’esame delle richieste di cui sopra. Ma l’affermazione è provata anche dal fatto che tutti i Vescovi che si sono succeduti da allora nella guida della nostra Diocesi, ogni volta che sono stati a Nocelle, hanno sollecitato qualche intervento per rimediare al malfatto. Le stesse sollecitazioni sono venute da non pochi sacerdoti che in questi anni sono passati per la chiesetta. Ora, dovendo procedere ad improcrastinabili lavori di tinteggiatura dell’interno del tempio, d’accordo con i rappresentanti della frazione nel Consiglio Pastorale parrocchiale, si è ritenuto di provvedere. Questi sono i fatti.


Non discuto se quel dipinto fosse o meno un’opera d’arte; discuto – e mi permetto di dissentire – che fosse confacente al luogo sacro; perché un conto è parlare di arte e un conto parlare di arte sacra. Quell’aggettivo che qualifica il sostantivo “arte” presuppone un “quid” che non è necessariamente appannaggio di qualsiasi opera realizzata dall’ingegno artistico. Se così non fosse, perché non esporre in una chiesa opere come la Maya desnuda di Goya o il David di Michelangelo o la Gioconda? Grandi opere d’arte, patrimonio dell’umanità, ma non certo definibili arte sacra. Certo che, visti i presupposti, qualcuno (che forse ne capisce molto di arte, ma temo poco di sacro) potrebbe anche non trovarci niente di male…


Termino con una puntualizzazione, dalla quale non posso esimermi come guida spirituale dei fedeli di Nocelle. Quel dipinto non è mai stato fatto oggetto di particolare venerazione da parte della gente della frazione, per cui è profondamente sbagliato e fuorviante riferirsi ad esso con il termine “Madonnina di Nocelle”. La Madonnina di Nocelle, per i fedeli di Nocelle, è la statua della Madonna del Carmine, custodita in una nicchia nella parete opposta a quella del dipinto in parola; e se non bastasse, vi è anche, al centro dell’abside, un quadro della “Pietà” (attualmente rimosso per i lavori in corso), quello sì pregevole opera d’arte sacra. Le esternazioni della signora De Lucia sembrano invece dare ad intendere che tutto il patrimonio d’arte sacra e di fede di Nocelle fosse racchiuso esclusivamente nel dipinto in parole ed in altre non meglio identificate opere di “Mister Kim” lì presenti prima del «terremoto»… È proprio vero: «il nulla avanza», la notte dell’informazione!


Prima di diffondere in Internet quelle poetiche (con qualche venatura tragica) espressioni, sono stati sentiti davvero i fedeli di Nocelle? O il parroco, che avrebbe potuto fornire senza problemi queste notizie? Sarebbe bastata una telefonata. Forse non sarebbe cambiato nulla, ma forse sì…


27/04/2008 ore 22.45



Don Raffaele Celentano, parroco di Montepertuso-Nocelle




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Ringraziamo Don Raffaele Celentano per la lettera, le proteste sono venute da più parti, anche dalla stessa Nocelle. La reazione emotiva di Rosalba De Lucia, è stata la reazione condivisa di quasi tutti i cittadini ed i turisti quando hanno visto quello che era successo all’affresco di Mister Kim. Di certo non si parla di opera di valenza artistica, ma in tante chiese non sempre vi sono opere di eccelsa valenza, ma di testimonianza storica-artistica che poteva essere solo rimossa e conservata da qualche parte (eventualmente nel nuovo centro-escursioni).. Per qualcuno quella Madonna aveva la sua spiritualità, ma non solo. Poteva essere un motivo di richiamo turistico legato alla storia di un paese. Mister Kim, che ora è morto e non può replicare, come tutti lo conoscevano qui, era arrivato a Positano sulla scorta del periodo artistico dell’Art Work Shop di Edna Louise (che ha contribuito a rendere famosa Positano in tutto il mondo) aveva donato, su richiesta, l´affresco, che fece nel 1974 dopo più di un mese di lavoro. Opera che, dal punto di vista artistico, non ha quel valore di grandi artisti, come tante opere all’interno delle chiese. Le contestazioni, che hanno resistito decenni, c’erano, come ci sono state per opere poste nelle chiese nel corso dei secoli, che abbiano valore o meno. Il viso della Madonna forse rappresentava la moglie, come per molti grandi artisti la Madonna veniva rappresentata con i lineamenti della persona amata. Mister Kim aveva una sua vita che lo aveva portato anche ad altre scelte nella sua esistenza legate anche alla sessualità, riscoprendo, come tanti ospiti di Positano, una sua omossessualità, come tanti artisti. Mister Kim, di cui purtroppo non sappiamo molto, aveva comunque una grande generosità, infatti nei giardini comunali della Chiesa Nuova, quartiere dove viveva, ha donato anche una statua di San Francesco con dedica al fratello. Con questo nessuno vuole contestare la Chiesa o i fedeli, abbiamo grande stima e rispetto di entrambi, bensì si sono espressi dei sentimenti rispetto ad un fatto, la scomparsa dell’affresco, che abbiamo appreso tutti con tanta perplessità.



Michele Cinque



Riflessione sulla Madonnina di Mister Kim con foto