MINORI CHIUDE IL BRISTOL, MENTRE E´ POLEMICA PER LA CARTIERA

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Chiude lo storico Hotel Bristol, con lui due ristoranti, altre attività sono a rischio, mentre la Cartiera ha sospeso i lavori e ci sono scontri fra minoranza e maggioranza. Ventidue dipendenti fissi, altri temporanei od occasionali, un indotto che per quest’anno non lavora. Nicola Di Lieto, 86 anni, commendatore del turismo, è amareggiato. “Sono aperto da 40 anni, il mio è il primo albergo di Minori, ma questa volta non ce l’ho fatta, non posso permettermi di essere aperto – dice il commendatore Nicola Di Lieto -, non so cosa facciano gli altri, ma parlo per me. A Minori è crisi.” Commendatore ma da cosa dipende questa crisi? Dai rifiuti o cosa? “Non so se sia solo per i rifiuti – spiega Di Lieto -, non arrivano prenotazioni e quest’anno preferisco chiudere.” Ora chiude un pezzo di storia, qualche ricordo? “Ne ho tanti, ma ora sono troppo amareggiato – spiega Di Lieto, che vanta poeti e avvocati famosi nella sua famiglia -, una volta qui venne un congresso con tutti i vescovi italiani, negli anni Settanta. Ma abbiamo avuto sempre turismo, un anno peggiore di questo non lo ho mai visto, ma parlo per me.” A Minori sono chiusi anche altri due ristoranti, Il Cortile dei Mori e gli Arsenali. I fratelli Proto che gestiscono gli Arsenali si sono trasferiti a Maiori, nella prestigiosa Torre Normanna, ma anche altre attività stanno pensando di trasferirsi. Grave è la chiusura della Cartiera, proprio di questi giorni, anche se pare temporanea, che dava lavoro a trenta famiglie. “La chiusura dell’albergo Bristol è legato a problemi interni (causa fra comproprietari, Ndr) che spero risolvano – dice il sindaco di Minori Giuseppe Lembo -. Per quanto riguarda i ristoranti chiusi, bisogna dire che uno ha fatto delle scelte sue di delocalizzazione e l’altro probabilmente aprirà a breve. Per la cartiera stiamo lavorando per risolvere il problema al più presto.” Intanto è scontro a Minori anche per la chiusura della Cartiera, l’unico insediamento insediamento industriale presente a Minori, che da lavoro a circa 30 famiglie. Era all’ordine del giorno lunedì scorso, ma è saltata ed è stata convocata una nuova seduta del consiglio comunale per il giorno lunedì 28 per la prima volta nelle ore pomeridiane alle ore 16.00. “Vogliamo sapere cosa sta succedendo con i lavori che coinvolgono Minori e la fanno trovare all’inizio dell’estate come un cantiere in corso – dice Andrea Reale, capogruppo di minoranza -, ora le ultime vicende dell’inquinamento a mare provocato dai lavori della stazione marittima e contemporaneamente della rottura della condotta fognaria. Una stazione marittima che impedisce ai cittadini ed ai turisti di fruire del lungomare. Perché proprio questo tipo di opere? Perché la cosiddetta “stazione marittima”? Come vengono stabilite le priorità degli interventi? Siete certi di interpretare le reali esigenze della comunità con queste scelte? Come sono stati scelti i tempi per l’effettuazione dei lavori? Non vi domanderemo, invece, che cos’è che ha bloccato i lavori: pare sia stata la rottura di una condotta. Come sono stati appaltati i lavori di somma urgenza subentrati per la rottura della condotta? E ora che si farà rispetto alla chiusura della Cartiera.” “Sono critiche e attacchi strumentali – replica Lembo -, in realtà le vicende sono due, i lavori al lungomare che hanno subito dei danni e la condotta, i lavori sono stati ritardati dalle piogge di questi giorni. Di seguito ha subito problemi la Cartiera in attesa della riparazione della condotta, ma a breve risolveremo per entrambi i lavori e illustreremo tutto alla cittadinanza nel prossimo consiglio comunale. Quello che invece nessuno mette in rilievo è il risultato positivo per cui abbiamo realizzato la stazione marittima, e cioè quello di avere un attracco e proprio ieri Bassolino ci ha confermato che finalmente Minori avrà attivate le vie del mare. La Costiera ha già avuto troppi danni dalle immagini negative, se si continua a parlarne solo in negativo non facciamo che danneggiare noi stessi.”


Michele Cinque