PRAIANO, PER LA GAVITELLA SCONTRO IN REGIONE

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Napoli. E’ una zona di inedificabilità assoluta, sulla quale in teoria non si potrebbe spostare una pietra. Eppure, alla Gavitella di Praiano, splendido anfratto della costiera amalfitana dove il sole estivo tramonta tardissimo e dove si trovano un rinomato stabilimento balneare e un ristorante frequentati da imprenditori e vip di ogni provenienza, la Regione Campania ha previsto di realizzare un approdo turistico. E ha anche stanziato allo scopo un milione e mezzo di euro grazie ai fondi europei. Finanziamento che però, secondo l’interrogazione che verrà discussa oggi pomeriggio in consiglio regionale durante il question time, dovrebbe essere revocato subito, rendendo di fatto impossibile la costruzione dell’opera che in teoria doveva essere iniziata da più di anno ma in pratica è ferma. L’interrogazione è stata presentata dal consigliere di minoranza Massimo Grimaldi (Nuovo Psi), che in sostanza fa prop rie le tesi avanzata dal consigliere Salvatore Gagliano (An-Pdl), presidente della commissione regionale Statuto, originario di Praiano e contrarissimo all’intervento. E del resto appare contraria anche l’assessore regionale all’Urbanistica Gabriella Cundari (Verdi), che nel novembre 2006 si mise di traverso con una nota nella quale sosteneva l’impossibilità di mettere mano al progetto di approdo della Gavitella, in assenza di accordo di programma e dell’avallo del consiglio regionale in deroga al piano urbanistico territoriale. In sostanza, secondo la Cundari, l’opera può essere realizzata solo seguendo le procedure utilizzate per il Crowne Plaza, l’albergo nato sulla costa di Castellammare di Stabia al posto delle rovine di un insediamento industriale.
La vicenda è di quelle che spaccano in due la politica locale, divisa tra chi vorrebbe ammodernare quel tratto di costa e renderlo fruibile, in un prossimo futuro, anche a piccoli aliscafi, e chi invece ritiene che un paradiso simile non debba essere contaminato dal braccio di cemento previsto nel progetto. Da un lato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gennaro Amendola (Pd), che nel dicembre 2006, nonostante la lettera della Cundari, appaltò l’opera. Dall’altro il centrodestra di Gagliano, che vede di cattivo occhio l’idea del porticciolo alla Gavitella e preferirebbe invece potenziare l’approdo della Praia. Motivo: qui la baia è facilmente raggiungibile da automobili e mezzi pubblici, mentre l’unica via terrestre di collegamento tra la Gavitella e il resto del mondo è rappresentata da una scalinata di 500 gradini.
Nel piano regolatore generale di Praiano, in vigore dal 2000, e nel piano urbanistico territoriale, l’area della Gavitella è tratteggiata come del tipo 1 A. Totale divieto di costruire. E per intervenire, secondo chi vuole stoppare l’approdo, servono complicate procedure e una deroga al Put, che solo un voto del consiglio regionale può concedere. In ogni caso, sia la Soprintendenza ai Beni Ambientali che le varie commissioni hanno espresso parere favorevole all’approdo. Di qui la determinazione del Comune di Praiano nell’andare avanti col progetto, chiedendo e ottenendo i fondi europei. Ma a dispetto di un appalto ormai partito, l’opera non è mai concretamente iniziata. E’ ferma da 16 mesi. E c’è un particolare, emerso nel corso di un’audizione nella commissione regionale presieduta da Pasquale Sommese (Pd): la magistratura di Salerno avrebbe sequestrato gli atti, nell’ambito di un’indagine i cui sviluppi sono ancora ignoti. Ce ne sarebbe abbastanza, secondo l’opposizione, per chiedere che il finanziamento europeo venga revocato, anche perché sarebbero scaduti i termini per l’utilizzo. E infatti nell’interrogazione, Grima ldi chiede al neo assessore al Turismo Claudio Velardi come mai l’assessorato non ha ancora proceduto a stornare il finanziamento di un milione e mezzo. Oggi in aula se ne saprà qualcosa.
Vincenzo Iurillo