AMALFI, GIU´ IL BUNKER DELLA VERGOGNA

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Con delibera di Giunta n. 68 del 01/04/2008, l’Amministrazione comunale di Amalfi ha deciso finalmente di demolire il manufatto che sul piazzale della darsena era destinato a servizi igienici per persone diversamente abili (che Positanonews aveva messo come sua battaglia con questa foto, che tutti hanno copiato, pubblicata sul giornale cartaceo di Pasqua, Ndr)..
Questa decisione, quanto mai tardiva, rimedia allo scempio operato a danno della “Cartolina Amalfi” dall’orrendo “Bunker della Vergogna”, realizzato nel 2005 sul piazzale della Darsena, che ha prodotto solo stupore nelle moltitudini di turisti che ogni anno inondano le strade di Amalfi e la derisione e l’ilarità dei nostri vicini di casa.
Sin dalla campagna elettorale per le Elezioni Amministrative del 2006 segnalammo la priorità di eliminare la bruttura esistente sul piazzale della Darsena. L’abbattimento della “Torretta di Guardia” giunge a seguito delle nostre continue istanze e successivamente alle reiterate proteste delle associazioni di categoria e dei liberi comitati civici esistenti sul territorio. Inoltre, anche la Soprintendenza BAPPSAE, dopo un preventivo assenso alla progettazione, ha opportunamente rivisto la propria posizione dopo la realizzazione dell’opera ritenendola, eufemisticamente, “Non armonizzata con il contesto”.
I cittadini di Amalfi devono sapere che per realizzare i servizi igienici sul piazzale della darsena e in Piazza Flavio Gioia, sono stati spesi 596.000 Euro. Come tutti possono facilmente constatare, a fronte di una simile spesa abbiamo ottenuto un lavoro di pessima qualità ambientale, paesaggistica ed urbanistica, peraltro ad oggi non utilizzato e che, in assenza dei servizi per i disabili, necessari per legge, rischia di rimanere per sempre inutilizzato.
Oltre a ciò, in merito all’inestetica costruzione sulla Darsena, rimane inspiegabile il lungo lasso di tempo trascorso per deciderne l’abbattimento, data la primissima impressione negativa resa a tutti gli amalfitani al momento della consegna dei lavori e definita dalla maggioranza stessa, in campagna elettorale, un errore. Ci stupisce inoltre la risposta data dal redattore del progetto alla richiesta di chiarimenti da parte della Sovrintendenza. Infatti, questo nuovo Guru della sinistra architettura contemporanea locale, con propria nota risalente allo scorso novembre dichiara che il progetto da egli redatto e approvato dal Comune rimane l’unica soluzione funzionale per risolvere le esigenze delle persone diversamente abili… Siamo al ridicolo! E cosa fa l’Ufficio Tecnico Comunale? Tace!
Il colmo dei colmi poi è rappresentato dal fatto che per demolire il “Bunker della Vergogna” è stata preventivata una spesa pari a 7.426 Euro che, insieme ai 4.583 Euro già sborsati per l’opera incompleta (notare la differenza maggiore tra il costo per l’edificazione e quello per la demolizione del manufatto), danno la cifra finale di Euro 12.009, tutte somme a carico del contribuente.
Facciamo notare agli Amalfitani che le entrate tributarie del Comune di Amalfi (addizionale IRPEF, TARSU, ICI ecc.) sono tutte in rialzo, come sancito dal bilancio comunale.
A fronte di questi aumenti, cosa pensano gli Amalfitani quando vedono sciupato tanto denaro pubblico?
Per l’abbattimento del Bunker, per i continui rifacimenti del manto stradale, per le copiose perdite di acqua potabile dal sistema idrico, per le luci accese 24 ore su 24 all’interno delle strutture pubbliche, per i danni a persone e cose causati dalla cattiva manutenzione del territorio, per la cattiva ordinaria e straordinaria amministrazione, per i frequenti disservizi, per le ataviche problematiche che attanagliano la nostra città, CHI PAGA?
Alfonso Minutolo
Presidente Associazione “Amalfi nel Cuore”

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