Napoli. Il Povero Piero.

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La Compagnia Teatrale “Teatralmente


presenta:


 


Da Venerdi 18 a Domenica 20 aprile 2008


Orario spettacoli: venerdi e sabato ore 21.00, domenica ore 18.30


alTeatro Il Primo,


Via del Capricorno, 4 – Napoli


 


“IL POVERO PIERO”


di Achille Campanile


Regia e adattamento di Aurelio Ungaro


 


Quinto ed ultimo spettacolo in gara per la quarta edizione della rassegna “L’Altro Sipario” curata da Anna Sciotti e Rita Paolino per la Edi.S.Teatro.


 


Scheda su “Il Povero Piero”


 


Anche un lutto può trasformarsi in una commedia di esilarante comicità se a raccontarlo è la penna graffiante e ironica di uno scrittore di qualità come Achille Campanile.


La storia si svolge nel trafficato salotto di casa Davenza, dove parenti ed amici arrivano per unirsi al dolore della signora Teresa, da poche ore vedova del suo amato marito, il povero Piero. 


Nonostante la volontà testamentaria del defunto di dare notizia della sua morte solo dopo le esequie, la casa si fa sempre più affollata e i dialoghi, partendo dalle svariate frasi di circostanza, arrivano a paradossali giochi di parole e scambi di persone che culmineranno in un inaspettato colpo di scena.


“Il Povero Piero” è un graffiante e tagliente ritratto della società moderna, un’acuta osservazione dei vizi e delle piccole ipocrisie quotidiane in un carosello di personaggi ridicoli e spassosi, patetici e nevrotici, colti in un momento di alta ritualità.


Senza reticenze, senza false cautele, può definirsi una delle più belle commedie del ‘900 italiano.


Capolavoro assoluto del teatro in Europa, espressione a tutto tondo delle scene dell’assurdo, che fa di Campanile, con Ionesco, il caposcuola del genere.


Ma la serietà del rito funebre non è che una debole apparenza, perché ben presto si scatenano equivoci, gags, situazioni paradossali e, naturalmente, sorprese e imprevisti pronti a smontare pezzo per pezzo quella maschera di perbenismo che la vita sociale ci spinge a creare per la nostra sopravvivenza.


 


Da vedere.


 


Maurizio Vitiello