ALITALIA, "DA SINDACATI UN FATTO NUOVO O SI RISCHIA"

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BRDO (SLOVENIA) – “Serve subito, oggi o al massimo domani, un fatto nuovo da parte dei sindacati, o le conseguenze sul fronte Alitalia saranno irreparabili”: lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa.

“Lunedì – ha spiegato Padoa-Schioppa nel corso di una conferenza stampa – si riunirà il Cda di Air France e martedì quello di Alitalia. La mia grandissima preoccupazione è che senza un fatto nuovo subito da parte dei sindacati i rischi di conseguenze irreparabili diventano altissimi. Per questo il mio appello è che avvenga un fatto nuovo e che avvenga oggi, al massimo domani. Avverto – ha proseguito il ministro – che c’é una consapevolezza accresciuta di quanto siano stretti i tempi, ma temo che questa consapevolezza non sia ancora sufficiente”.

IMPOSSIBILE ARRIVARE DOPO VOTO

Per il ministro dell’ Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, su Alitalia “non basta solo un cambiamento di tono”. “Pensare di tirare a lungo, fino a dopo le elezioni – chiarisce da Brdo – non è possibile, perché se si tira troppo si spezzano non solo i fili ma anche gli elastici”.

Il ministro ha quindi ripercorso tutta la vicenda conclusasi con l’interruzione dei negoziati tra Air France, Alitalia e i sindacati. “Il 2 aprile – ha affermato il ministro – è successo un fatto gravissimo, si é rotta la trattativa per trovare quell’accordo senza il quale l’intesa tra Air France e Alitalia non ha efficacia”. “Lo choc – ha proseguito – è stato enorme. E’ stato commesso un errore di valutazione. Ora – ha continuato Padoa-Schioppa – la mia preoccupazione è che quell’errore è stato capito ma non è stato ancora corretto ritornando a prima della rottura della trattativa”. “Avverto – ha continuato Padoa-Schioppa – che c’é una consapevolezza accresciuta di quanto siano stretti i tempi ma temo che questa consapevolezza non sia ancora sufficiente e purtroppo la dinamica temporale non è nelle mani né della politica né dei sindacati. E se non c’é rapidamente questo fatto nuovo da parte dei sindacati, prima dei Cda di Air France e di Alitalia, si manifesteranno le conseguenze estremamente negative di un calcolo non corretto di quali erano i tempi”.

E.LETTA, SOLUZIONE AIR FRANCE BUONA E UTILE

CERNOBBIO (COMO) – “La soluzione Air France è buona e utile per il paese e per la stessa compagnia”. Lo ha detto il sottosegretario Enrico Letta rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza finale del workshop Ambrosetti che si è tenuto a Cernobbio. Letta ha precisato di ritenere “questa l’unica proposta seria sul tavolo”.

Il sottosegretario ha il compito di sondare la possibilità di una ripresa della trattativa con Air France: “Lunedì – ha spiegato – sarà un giorno importante”, in quanto si riunisce il consiglio di amministrazione della società franco olandese. “Sarà utile per capire se ci sono ancora margini – ha sottolineato – Ritengo importante un atteggiamento di responsabilità da parte delle organizzazioni sindacali”. La base della trattativa, secondo Letta, sarà il piano Spinetta: “E’ difficile che ci possano essere – ha detto – altri percorsi”. Al momento Letta non da per “scontata” la ripresa delle trattative anche se guarda “con trepidazione alle scelte che saranno prese lunedì”.

CLAUDIANI (FIT CISL): IN UN’ORA PRONTI AD APRIRE IL TAVOLO

La Fit Cisl “é disponibile entro un’ora ad aprire il tavolo di confronto con governo ed Air France. Il ministro dell’Economia deve solo convocarlo”. E’ questa la prima risposta a caldo del segretario generale della Fit Cisl Claudio Claudiani al richiamo del ministro dell’Economia. “L’esasperazione della vertenza Alitalia – continua Claudiani – è dovuta in una parte alla polemica politica pre-elettorale che si è scatenata senza limiti sulla compagnia. Ci chiediamo – si interroga Claudiani – cosa possa eventualmente celarsi dietro una ostilità così evidente ed un attacco al sindacato che intende difendere esclusivamente i diritti dei lavoratori e le capacità di rilancio immediato di Alitalia”. “Non vorremmo – prosegue Claudiani – che dietro dichiarazioni di inusitata asprezza che si susseguono si celino mai conosciute decisioni. Noi siamo sempre stati responsabilmente aperti al confronto e continuiamo ad esserlo, non abbiamo posto preclusioni di alcun tipo né diktat come hanno fatto altri. Se si pretende di estorcere un assenso, questo non può essere consentito – avverte Claudiani – La trattativa presuppone un confronto sereno tra le parti. Noi abbiamo a cuore esclusivamente l’interesse dei lavoratori e il futuro di Alitalia. La polemica feroce che oggi si apre – conclude il dirigente sindacale – probabilmente non mira agli stessi contenuti”.








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                                Michele De Lucia