TIFOSO MORTO, PIU´ CONTROLLI SU AUTOSTRADE

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Autostrade più controllate, maggior rigore nella vendita dei biglietti, colpo d’acceleratore alla ‘tessera del tifoso’. Queste le prime decisioni dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, riunito oggi al Viminale per oltre tre ore dopo la morte ieri in una stazione di servizio del tifoso del Parma Matteo Bagnaresi. Non c’é stata dunque una risposta emotiva come lo stop alle trasferte per tutti i tifosi invocato da alcuni, nella consapevolezza – sottolineano al Viminale – che la strada intrapresa dopo l’uccisione di Filippo Raciti è quella giusta, come dimostrano i numeri che evidenziano un calo degli incidenti, dei feriti e degli arresti legati al fenomeno della violenza negli stadi.

Dei 1.943 incontri disputati in questa stagione, infatti, quelli con feriti sono calati del 15%, i feriti tra le forze dell’ordine sono diminuiti del 62%, gli arresti dell’8%.

Dati, dunque, incoraggianti. Specie per quanto riguarda ciò che accade negli impianti sportivi. Mentre persistono le criticità lontano dagli stadi, come testimoniato dall’episodio di ieri e da quello, nel novembre scorso, del tifoso laziale Gabriele Sandri, entrambi avvenuti in un’area di servizio autostradale. C’é dunque il problema di una maggiore vigilanza sugli incroci pericolosi tra tifosi che possono avvenire sulle autostrade. Ecco perché si è deciso – insieme ai rappresentanti delle società autostradali e di Autogrill – di potenziare il Piano operativo di sicurezza per relativo ai viaggi dei supporters sulle grandi arterie del Paese.

Ci sarà così un maggiore e più puntuale scambio informativo sui passaggi di eventuali veicoli ‘a rischio’, nonché un incremento dei sistemi di sorveglianza e sicurezza passiva (come le telecamere). L’altro aspetto da migliorare è quello della vendita dei biglietti. Già da tempo sono in vigore restrizioni sulla base degli incidenti di cui si rendono responsabili le diverse tifoserie. Ora la vendita avverrà con maggior rigore nei confronti di quei sostenitori “che non hanno ancora manifestato un’adeguata maturità sportiva”. In altre parole, aumenterà il numero di trasferte vietate ai tifosi, o consentite con forti limitazioni, nonostante le contrarietà dei rappresentanti della Lega Calcio. Infine, si punta ad accelerare il progetto della ‘tessera del tifoso’, magari già dal prossimo campionato. Si tratta di una carta personale – che ha funzionato bene in altri Paesi, come ad esempio il Belgio – con la quale il tifoso accetta di farsi riconoscere per poter acquistare il biglietto. Con questa carta i tifosi potranno in futuro superare agevolmente i tornelli degli stadi potendo acquistare il diritto di ingresso anche poco prima dell’inizio della partita, senza dover utilizzare, come succede adesso, i biglietti nominali. E nel caso di trasferte vietate ai tifosi, i titolari della tessera potrebbero essere esclusi dal divieto.
















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 www.ansa.it                                   Michele De Lucia

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