ALITALIA, VENERDI´ NUOVA PROPOSTA DI AIR FRANCE

0

Il numero uno di Air France-Klm ha annunciato ai sindacati la presentazione di un nuovo documento “per venerdì 28 aprile entro le ore 12” come base per aprire una trattativa sui singoli temi al centro del confronto sull’offerta per Alitalia.

Spinetta lo ha detto, secondo quanto riferiscono i sindacati, dopo aver accennato alla disponibilità ad alcune modifiche per venire incontro alle richieste dei sindacati. In particolare il numero uno del gruppo franco-olandese ha parlato della possibilità di comprendere nel perimetro dell’offerta tutte le attività di Az Servizi svolte a Roma-Fiumicino, allargando così il numero di lavoratori e di servizi che passerebbero direttamente nel nuovo gruppo Air France-Klm-Alitalia.

Poco prima, parlando del numero degli esuberi dei piloti, Spinetta aveva offerto la possibilità di un trasferimento alle dirette dipendenze di Air France per 60 piloti l’anno nel triennio 2008-2010. Una soluzione per alleggerire l’impatto sul numero degli esuberi dello stop alle attività cargo previsto dal 2010. La nuova proposta di Air France dovrebbe poi aprire la strada a trattative mirate per raggiungere con i sindacati accordi categoria per categoria. In particolare il numero uno di Air France-Klm ha spiegato che per Az Fly chiede accordi distinti con piloti, assistenti di volo e personale di terra. Per le attività deconsolidate sotto Az Servizi, solo in parte comprese nel perimetro dell’offerta di Air France-Klm, Spinetta prevede accordi separati per i settori dell’handling aeroportuale e della manutenzione.

“Serve – ha sottolineato Spinetta – il consenso dei sindacati”. Il presidente di Air France-Klm ha ribadito la disponibilità a portare avanti il confronto anche oltre il termine fissato al 31 marzo. Una scadenza, ha ricordato, chiesta da Alitalia per i tempi stretti imposti dalle difficoltà finanziarie della compagnia.

SPINETTA, CREDO A SVILUPPO E NON MI PIACE FALLIRE
“Credo nelle possibilità di crescita per Alitalia all’interno del gruppo Air France-Klm, se così non fosse non ci scommetterei un solo centesimo”. Il presidente del gruppo franco-olandese, Jean-Cyril Spinetta, lo ha detto ai sindacati ribadendo che il progetto di acquisizione prevede un percorso di crescita applicando “la stessa ricetta” che a suo tempo fu adottata per l’integrazione di Klm. Lo riferiscono fonti sindacali presenti all’incontro. “Se nel 2010 vedremo che la mia ricetta non ha funzionato, e quindi Alitalia non sarà tornata ad una redditività che le permetta di tornare ad investire con le sue forze, sarebbe un mio fallimento, e a me non piace fallire”, avrebbe sottolineato il numero uno di Air France-Klm. Spinetta si è detto convinto, riferiscono i presenti all’incontro, della possibilità di riportare Alitalia alla redditività chiudendo già nel 2010 la fase di ristrutturazione. Per quella data “sarà la stessa Alitalia ad avere risorse per tornare ad investire”.

CASINI, CORDATA? TROVATA PUBBLICITARIA ELETTORALE

“La cosiddetta cordata italiana doveva materializzarsi nel tempo dovuto, oggi siamo fortemente in ritardo e c’é il grande sospetto che sia una grande trovata pubblicitaria pre-elettorale”. E’ quanto afferma Pier Ferdinando Casini, candidato premier Udc , parlando a Radio 24 sulle vicenda Alitalia. “In questa vicenda – dice ancora Casini – statalisti e liberisti a giorni alterni stanno trovando un’intesa visto che la proposta di Berlusconi è fortemente appoggiata dai sindacati e Bertinotti. Forse non è un caso che pseudo-liberismi e assistenzialismi si incontrino”.

BONAIUTI, DA BERLUSCONI SEMPLICEMENTE UN APPELLO
Sull’ipotesi di una cordata italiana alternativa ad Air France per l’acquisto di Alitalia “il riserbo è d’obbligo”, ma “Berlusconi ha lanciato semplicemente un appello sottolineando che ‘ad adiuvandum’ si sarebbero potuti presentare anche i suoi figli”. E’ quanto ha sottolineato il portavoce del leader del Pdl, Paolo Bonaiuti, protagonista di un faccia a faccia con il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, che andrà in onda alle 14:30 nell’ambito di SkyTG24 Pomeriggio. Polemizzando con Gentiloni, Bonaiuti ha sottolineato: “Se la proposta di Air France è così buona, come mai Le Monde l’ha definita una svendita e sindacati e Confindustria si sono schierati contro?”. Bonaiuti ha anche escluso che ci siano stati contatti di recente su questi temi tra Berlusconi e il presidente francese Nicholas Sarkozy: “Berlusconi non ha parlato di questo con Sarkozy: è un po’ di tempo che non si sentono, dati anche gli impegni della campagna elettorale. Ma sono convinto che su questi temi Berlusconi cercherebbe un dialogo, in caso di vittoria elettorale, anche con l’eventuale futura opposizione”.

ALITALIA: ANCORA FORTE IN BORSA (+18%), SCAMBIATO 2,2%
Alitalia ancora forte in Piazza Affari mentre sta per iniziare l’incontro tra il numero uno di Air-France, Jean-Ciryl Spinetta, e i sindacati della compagnia di bandiera. Il titolo avanza in Borsa del 18% a 0,41 euro, dopo aver toccato nel corso delle contrattazioni un massimo a quota 0,5 euro e aver segnato numerosi sospensioni dalle contrattazioni. In apertura il titolo era stato protagonista di uno strappo al rialzo, segnando un prezzo teorico in crescita dell’87,9 per cento. Forti i volumi con il 2,2% del capitale scambiato, vale a dire 30,6 milioni di azioni: circa tre volte la media giornaliera delle ultime trenta sedute pari a 11,1 milioni di pezzi scambiati.

Air France punta dritto all’accordo e per questo, Jean Cyril Spinetta è pronto a trattare “a oltranza”, anche oltre il termine del 31 marzo. Alla vigilia della ripresa del confronto con i sindacati sull’offerta franco-olandese per l’acquisizione di Alitalia, fonti vicine al dossier riferiscono infatti che, nel caso di positività del negoziato, Spinetta sarebbe disposto a trattenersi nella Capitale anche nei prossimi giorni, pur di portarlo a termine.

Il numero uno di Air France dovrebbe presentarsi oggi al tavolo con le organizzazioni sindacali, con in mano un documento di 30 pagine contenente una serie di ‘aperture’ sui nodi-chiave del confronto. Una ‘moratoria’ di otto anni su Az Servizi, un parziale riassorbimento in Air France dei piloti in esubero dal cargo, un ampliamento del perimetro delle acquisizioni: sarebbero questi, sempre secondo fonti vicine al dossier, i punti migliorativi dell’offerta di Air France nella versione riformulata, che recepirebbe in tal modo alcune delle osservazioni critiche mosse dalle organizzazioni sindacali nel primo faccia a faccia del 18 marzo scorso, chiusosi con dure critiche sindacali ai termini dell’offerta francese.

In un clima politico surriscaldatosi anche sullo scontro elettorale, Air France sarebbe mossa da una precisa volontà di accordo con i sindacati, condizioni imprescindibile – aveva detto lo stesso numero Uno di Af-Klm – al successo dell’iniziativa. Spinetta insomma intenderebbe giocare tutte le carte possibili per incassare il sì sindacale e, per questo, verrebbero allentate le maglie di un’ offerta definita dalla maggioranza delle nove sigle, come un ‘prendere o lasciare’. Così, la rimodulazione del piano sul cargo non modifica la decisione di Spinetta di chiudere nel 2010 le attività del settore in drammatica perdita, tuttavia una parte dei piloti in esubero dal settore (attualmente ne sono impegnati 134 per 5 aerei) potrebbe essere riassorbita nel gruppo Air France-Klm.

Si ridurrebbe, quindi, il numero dei piloti in eccedenza rispetto alla proposta originaria (che fissava in 500 gli esuberi totali per la categoria), puntando a incassare probabilmente l’assenso delle rappresentative sindacali dei piloti che avevano chiesto aperture proprio su questo punto.

Aperture anche sul capitolo Az Servizi, con una ‘moratoria’ di 8 anni al termine della quale il management valuterà il perimetro di attività da consolidare. E’ un altro dei nodi sensibili della trattativa. La proposta di Spinetta riguarderebbe il rinnovo del contratto di Alitalia con Az Service per otto anni, un lasso di tempo più ampio per decidere di quali servizi continuare ad usufruire e quali invece dismettere. Uno spiraglio in più quindi per il personale di terra, anche se allo stato resterebbero comunque confermati gli oltre 500 esuberi (650 secondo i sindacati) già quantificati in Az Service.

Secondo altre fonti sindacali, novità potrebbero esserci anche per la definizione del perimetro di acquisizioni: in tale quadro, Az Airport potrebbe essere così rilevata in una quota maggiore rispetto alla formulazione originaria della proposta. Infine i tempi: il termine del 31 marzo, da più parti indicato come ultimativo, potrebbe essere superato. Il numero Uno di Air France (che oggi dovrebbe incontrarsi con il presidente di Alitalia Maurizio Prato a metà mattina, prima del round con i sindacati), sarebbe disponibile a proseguire il confronto con le parti sociali “a oltranza”, se le condizioni lo richiedessero.

La liquidità rimasta nelle casse della disastrata compagnia di bandiera infiamma intanto il dibattito politico e sindacale e si susseguono gli allarmi. L’ultimo dato ufficiale risale al 31 gennaio, quando Alitalia ha comunicato di disporre di 282 milioni in cassa, con un’erosione del 23% in un mese. Ma in settimana, al massimo entro lunedì prossimo 31 marzo, dovrà giungere, come richiesto dalla Consob, l’aggiornamento a fine febbraio sulla situazione delle casse che, comunque, non dovrebbe essere rosea.
















APPROFONDIMENTI
Usa, crolla fiducia consumatori
 
ASSOCIATE
Borse europee in frenata
 


www.ansa.it


                                                          Michele de Lucia