TURISMO PER L´EPT A PASQUA SEGNI DI RIPRESA. MA E´ GUERRA DI CIFRE

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Dall’assessorato regionale al Turismo e dall’Ept di Napoli giungono notizie anche troppo incoraggianti sulle presenze di visitatori nel capoluogo. L’Ente provinciale di Scalabrini ha fornito una «proiezione attendibile» sull’occupazione delle camere alberghiere al di là di ogni aspettativa: da un monitoraggio per il weekend di Pasqua su 37 strutture cittadine l’Ept riscontra un indice medio di riempimento delle stanze pari al 60 per cento. La percentuale, precisa l’Ept, è stata alta in particolare negli alberghi che fanno parte di catene nazionali ed internazionali. «Sono stati inoltre ritirati dagli albergatori 2000 kit dell’iniziativa
Easy Napoli e hanno riscosso molto interesse gli spettacoli organizzati al Maschio Angioino — spiega Scalabrini, presidente Ept —. Mentre l’apertura straordinaria del museo di Capodimonte grazie al sostegno dell’assessorato regionale al Turismo ha fatto 1000 visitatori».
Quindi sul suo blog il governatore Bassolino, incoraggiato dai «segnali di ripresa» di Pasquetta, raccontando di essere uscito a fare jogging sotto la pioggia, ieri ha scritto: «Pasqua può segnare un momento di svolta per la Campania ». Nel conto della «ripresa», sempre ieri, sono finiti anche i dati del circuito Artecard con un bilancio congruo se in riferimento alle previsioni più nere, a conclusione della tre giorni di «Ci vediamo al Museo» : 10 mila gli ingressi, da sabato a ieri a mezzogiorno, all’Archeologico, Capodimonte, Palazzo Reale, alla Certosa di San Martino, Castel Sant’Elmo, Madre, Città della Scienza e parco archeologico di Cuma. Il totale degli ingressi sale ad oltre 28 mila con quelli agli scavi archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum, dunque sarebbero stati 18 mila gli ingressi alle rovine da sabato a lunedì.
Spiega Scalabrini per la città di Napoli: «Dai dati di almeno 37 alberghi, dove le presenze sono più alte per le grandi catene alberghiere, i cinque stelle e la Star Hotel, abbiamo tratto una proiezione. L’Excelsior ed il Vesuvio non raggiungeranno il 50 per cento delle camere occupate, ma l’Holiday Inn lo supera ed anche il Terminus. Si tratta dunque di proiezioni ancorché su dati non ufficiali da ritenersi abbastanza fondate. E confortanti. Possiamo uscire dall’emergenza: la vera scommessa sono i ponti di aprile e maggio, con gli albergatori cercheremo la strategia giusta ». Storce il naso Ettore Cucari, presidente Fiavet (agenzie di viaggio): «Mi auguro sinceramente che la proiezione risponda al vero, ma aspetterei i dati definitivi. Intanto la Star Hotel, a Napoli, ha un solo albergo e quelli a cinque stelle sono due, il Vesuvio ed il Parker’s. Il Santa Lucia si è declassato a 4 e proprio questa scelta pare sia stata premiata. Per il maltempo, poi, è incontrovertibile che abbiamo perso anche le prenotazioni
last-minute ». Intanto soltanto il Terminus conferma un generico bilancio positivo, assieme al quattro stelle Palazzo Alabardieri. «Sessanta per cento di camere vendute? Mi pare una percentuale esagerata », commenta invece Mario Pagliari, titolare dell’Hotel San Francesco al Monte. Aggiungendo: «Per quanto ci riguarda possiamo fornire un dato di riempimento intorno al 40 per cento. Mi suona offensivo che si continui ad annacquare la crisi, così non si aiuta il settore. Ed i kit Easy Napoli noi non li distribuiamo». Capri invece ha registrato un «buon picco» di presenze per le feste di Pasqua (conferma sempre Pagliari, presidente dell’azienda di turismo dell’isola) e solo ieri ha avuto un vero crollo, ma per il maltempo: a Marina Grande sono sbarcati 3300 passeggeri e ripartiti in 2700.
Alberghi vuoti, mentre reggono ristoranti e agriturismo, invece, nel Salernitano. Nel Cilento, da Agropoli ai Comuni del Golfo di Policastro, il calo delle prenotazioni è «evidente» e numerose strutture alberghiere hanno preferito non aprire. Gli operatori locali col consigliere regionale Salvatore Gagliano parlano di un calo di vacanzieri del 20 per cento per l’intera fascia costiera. «Il trend negativo sarà dovuto in parte al maltempo e in parte all’anticipo delle festività pasquali — dice il presidente dell’Apas di Salerno, Lorenzo Cinque —. Ma la Regione deve pensare a promuovere anche il Salernitano, siamo stati dimenticati. È assurdo che non si sia pensato ad iniziative sul modello Easy Napoli anche per noi. Riproporremo al nuovo assessore al Turismo quel progetto di visibilità che si è arenato con le dimissioni di Di Lello. Paghiamo per un napolicentrismo della Regione ed una mancanza totale di eventi in un territorio coinvolto senza colpa nella crisi dei rifiuti ». Ravello, invece, «sta mantenendo comunque i suoi standard e nonostante la pioggia il turismo sta andando bene — dice il sindaco Paolo Imperato —. Abbiamo intercettato anche un discreto flusso di turismo giapponese». «Intendo ricordare all’assessore regionale Velardi che il turismo non è solo Napoli — protesta il consigliere regionale di An, Salvatore Gagliano —. Al momento, nella provincia di Salerno, ci sono alberghi che hanno posticipato l’apertura, ristoranti ancora chiusi e quei coraggiosi che hanno deciso di aprire hanno subìto notevoli perdite. Pertanto non è da escludere che gli albergatori del Salernitano possano seguire l’esempio di quelli di Napoli promuovendo una giornata di sciopero per martedì 31 marzo».
Luca Marconi Michele Cinque