AUTOBUS IN COSTIERA AMALFITANA, LIMITE A 50? E´ GUERRA

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Sì al contingentamento dei bus ma per non più di 50 al giorno. Sulla proposta del presidente degli albergatori, Lorenzo Cinque, di istituire il numero chiuso per i pullman turistici in Costa d’Amalfi, «utile a non fare del male a nessuno», è subito guerra dei numeri. «Cinquanta sarebbe già emergenza», dice il sindaco di Positano, che più di tutti ha invocato regole certe per il ripristino della vivibilità sulla statale 163. Domenico Marrone, che proprio non vuol sentir parlare di deroghe per gli autobus degli alberghi di Maiori e Minori, considera praticabile l’ipotesi di numero chiuso ma a condizione che dal 2009 entri in vigore anche l’ordinanza che vieta il transito dei bus superiori a 10,90 metri. «Avevamo proposto un contingentamento dei pullman turistici – avverte Marrone da New York dove oggi inaugurerà una mostra dei suoi quadri – Positano è pronta persino a realizzare un check-point ma bisogna capire bene qual è il numero massimo di pullman da far entrare in Costiera. Qualche amministratore voleva fissare a 50 il numero massimo giornaliero ma ciò significherebbe stare sempre in emergenza. Per quanto riguarda le deroghe è inammissibile, Maiori sfrutti di più e meglio il Valico di Chiunzi». Marrone che insiste con la limitazione ai bus superiori ai 10,90 metri non ci sta a invertire la rotta. «Abbiamo fatto i salti mortali per far capire l’importanza di questo provvedimento e ora non vorremmo tornare indietro – aggiunge – I pullman di 12 metri rappresentano per tutti un pericolo su una strada dalle dimensioni ristrette». Di ben altro avviso è il sindaco di Amalfi Antonio De Luca, che propose lo slittamento del provvedimento di chiusura ai bus da gennaio 2008 a marzo 2009. «Se non si fa la giusta propaganda di questo provvedimento sarò il primo a chiedere un ulteriore rinvio – chiarisce – Lo chiederò tra qualche settimana se ci sarà ancora immobilismo. Il problema è che nessuno vuole assumersi responsabilità. Bisogna prendere atto degli studi fatti in Costiera che ci dicono che pullman della lunghezza di 12 metri non possono circolare, ma è anche vero che prima di varare questo provvedimento bisogna dare la possibilità alle agenzie e alle società di trasporti private di adeguarsi. Circa le deroghe è assurdo se Maiori, che ha la sua valvola di sfogo nel Valico di Chiunzi, le otterrà. Ai nostri bus non hanno voluto consentire di rientrare contro senso fino al bivio di Positano per imboccare l’agerolina».Il Cidec: allarghiamo piuttosto la statale LA CIDEC ALLARGHIAMO LA STRADA «Siamo contro qualsiasi divieto sulla 163». È la posizione del presidente Cidec di Amalfi, Francesco Florio. «Perché non si sfruttano i fondi Anas per allargare la Costiera? Per quanto ci riguarda il provvedimento sulle metrature dei bus non passerà – invita – Bisogna abbandonare proposte folli come quelle di non far venire i pullman in Costiera soprattutto in un periodo di difficoltà come questo dovuto alle emergenze campane che influenzeranno negativamente il turismo. Il problema è l’occupazione ci dobbiamo vergognare del fatto che mandiamo via queste persone». IL SINDACO DI AMALFI Gli albergatori sono contro il senso unico? Bene, allora contribuiscano economicamente a mantenere sulla strada gli ausiliari del traffico solo così si può ripristinare il doppio senso». La provocazione è del sindaco di Amalfi, Antonio De Luca (nella foto). «È assurdo – aggiunge – che per i bus che sostano ad Amalfi non sia stato concesso il transito da piazza Flavio Gioia al bivio di Positano». IL SINDACO DI POSITANO Non si può usare l’emergenza rifiuti per ottenere deroghe alla circolazione dei bus turistici». È categorico il sindaco di Positano, Domenico Marrone (nella foto), dopo la mobilitazione degli albergatori di Maiori e Minori. «Sono contrario nel modo più assoluto – avverte – In Costiera la vera emergenza è data dai bus turistici e in questo momento sarebbe gravissimo sommarla a quella dei rifiuti». MARIO AMODIO  DA IL MATTINO