PROPOSTA DEGLI ALBERGATORI. AUTOBUS A NUMERO CHIUSO IN COSTIERA AMALFITANA

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MARIO AMODIO «Subito il numero chiuso per i bus turistici e evitare così l’aggravarsi della crisi». La proposta di rivedere il protocollo d’intesa tra sindaci e amministratori della Costiera, quasi tutti d’accordo a chiudere la statale amalfitana ai pullman di dimensioni superiori ai 10,90 metri, è il presidente dell’associazione provinciale albergatori. «E’ il miglior metodo per non far male a nessuno – avverte Lorenzo Cinque all’indomani dell’insurrezione degli operatori turistici di Maiori e Minori che hanno chiesto ufficialmente all’Anas una deroga al provvedimento di senso unico lungo la statale amalfitana – Ci sono comuni come Maiori e Minori in stato di agitazione perché stanno perdendo il turismo su gomma. A differenza di Amalfi, Ravello e Positano non vivono di un turismo d’elite ma hanno aziende con centinaia di dipendenti. Il numero chiuso per i bus, a differenza delle metrature, servirebbe ad evitare l’aggravarsi della crisi e a garantire i livelli occupazionali». Insomma, secondo Cinque non bisogna attendere il 2009 per chiudere la Costiera ai bus superiori ad una lunghezza prestabilita, ma cominciare sin da ora a garantire la vivibilità attraverso la limitazione degli accessi alla statale 163. «E’ una proposta sulla quale si può cominciare a discutere subito – prosegue Cinque – Tempo fa chiesi al sindaco di Positano di far passare un altro messaggio e cioè quello del numero chiuso e non delle metrature. A suggerire questa opzione c’è anche uno studio dell’Università di Salerno coordinato dal professore Cantarella e depositato presso la Camera di Commercio. Si indica persino il numero dei bus che la Costiera quotidianamente può ospitare. Se dal totale viene scorporato il numero di pullman diretti a Maiori e Minori si ha il limite massimo consentito di accessi oltre il quale la Costiera non può andare. Bisogna battersi più per un limite giornaliero che per la metratura che da sola non è affatto sufficiente. Qui, vanno salvaguardati i posti di lavoro e tra qualche anno rischiamo di essere penalizzati. Già la situazione è grave con un mese di aprile che non conforta ma che speriamo possa riprendersi per effetto dei numerosi turisti amanti delle passeggiate montane provenienti per lo più dall’Australia e dal Nord America. Per Pasqua le previsioni sono del 70% e a non favorire gli arrivi ci si è messo anche il maltempo. E poi non dimentichiamoci di quei servizi annessi al turismo come ristoranti, pub, enoteche che non sono immuni dagli stessi problemi. Anche in questo caso è a rischio l’occupazione». Ad accogliere favorevolmente la proposta del presidente dell’Apas sono gli albergatori di Maiori e Minori che auspicano per la prossima settimana un intervento delle rispettive amministrazioni comunali. Infatti, i sindaci di Maiori e Minori si appresterebbero a stilare un documento congiunto per chiedere l’autorizzazione alla libera circolazione giornaliera dei bus di lunghezza superiore ai 10,90 metri diretti negli alberghi delle due cittadine lungo la tratta Vietri–Amalfi e in caso di condizioni meteo avverse anche fino a Positano. Il tutto, al fine di contenere i disagi economici scaturiti dalle numerose cancellazioni dei tour operator pervenute alle reception degli alberghi. Ritorna, dunque, d’attualità il tema del numero chiuso per i bus in Costiera. L’iniziativa, vide coinvolti in prima fila alla fine del 2005, i sindaci di Amalfi, Ravello e Positano che insieme con gli altri colleghi sottoscrissero protocollo d’intesa portato successivamente all’attenzione dell’assessore regionale ai trasporti. Da Il Mattino