RAVELLO LA DITTA RINUNCIA? STRADA ANCORA CHIUSA

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Rinuncia della ditta che aveva ricevuto l’affidamento diretto, dopo il finanziamento di 285.000 euro stanziato due settimane fa, o perlomeno problemi sollevati sui lavori sulla strada ritenuti troppo complessi o pericolosi. Almeno così sembra stando alle ultime notizie che trapelano sulla vicenda strada che doveva essere aperta a Pasqua ma i lavori non sono neanche iniziati. Cosa stia succedendo non si sa ancora ufficialmente, sono in corso trattative,  ma in ogni caso si allungano i tempi per i lavori per la strada che congiunge Ravello e Scala alla Costiera Amalfitana proprio quando hanno riaperto i battenti tutte le attività della Città della Musica. Una chiusura, beninteso, formale, ma pur sempre una chiusura che impedisce agli autobus di percorrere quella strada e per i cittadini, che si incamminano a loro rischio e pericolo, una situazione di disagio, ma anche di notevoli danni economici, oltre che di immagine sia per Ravello che per Scala. La conferma del finanziamento per un importo complessivo di Euro 285.000,00, assunta dalla Giunta Regionale, è stata pubblicata sul B.U.R.C. lunedì 3 marzo.E’ opportuno precisare che nell’immediatezza dell’evento il Settore Regionale di Protezione Civile aveva stanziato una somma di Euro 100.000,00 che rispetto all’entità dell’intervento a farsi era del tutto insufficiente, in considerazione dell’area da bonificare e la presenza di massi di notevoli dimensioni in precarie condizioni di equilibrio. Ma ora pare che neanche questi fondi siano sufficienti. La strada che collega la Città della Musica, e Scala, in Costiera Amalfitana è chiusa dal 14 gennaio ed affiorano i nervosismi. I massi sono stati spostati sulla strada in località Cigliano e quindi le auto non potevano passare, dopo i carabinieri sono intervenuti e non hanno fatto passare nessuno. Qualcuno se la sarebbe presa anche con il sindaco Paolo Imperato, i nervosismi sono palpabili. La strada è di competenza della provincia di Salerno, la SS 373 ed i lavori sono di competenza della Regione Campania. La situazione è complessa e delicata. Fra assessori regionali arrestati, deficienze burocratiche regionali e provinciali, ci siamo portati sino alla soglia della Pasqua. ”Il 14 gennaio 2008 – ha ricordato Imperato – si sono staccati dei massi dal costone roccioso di Cigliano e sono piombati direttamente sulla strada regionale in gestione alla Provincia. Nell’immediatezza dell’evento abbiamo redatto un documento di sopralluogo con i tecnici della Provincia che immaginavano di chiudere totalmente al transito l’arteria e siamo riusciti almeno a tenere aperta una corsia di emergenza, il resto non è dipeso da noi” Il giorno successivo, presso il Municipio, si tenne una riunione urgente tra i responsabili della Protezione Civile e della Regione; la verifica di un geologo rocciatore, incaricato dal Genio Civile stimava, per la messa in sicurezza del Costone Roccioso che domina la località Cigliano (dell’estensione di circa 4000 mq), una spesa complessiva di 200mila euro. In seguito alle costanti pressioni del Sindaco nel pretendere celer interventi, la Protezione Civile mise subito a disposizione un importo di 100mila euro; ma come sappiamo tutti, quelli furono giorni davvero difficili per l’ex assessore all’Ambiente della Regione Campania, Nocera, il quale avrebbe dovuto firmare l’assegnazione dell’importo (che poi ha elargito il nuovo assessore). Il Sindaco, assieme all’assessore Apicella, ha incontrato il Prefetto di Salerno chiedendo un intervento di somma urgenza, mentre i tecnici del Genio Civile hanno rettificato in aumento i costi complessivi dell’operazione (300mila euro circa).” “Stiamo lavorando dalla mattina alla sera per risolvere questo problema – ci spiega Salvatore De Martino -, la Regione ora ha fatto il Peg per i fondi. Ormai è questione di giorni, tutto questo non è certo dipeso da noi ed è assurdo e falso dire il contrario.”Una situazione delicata visto che sul tratto interessato dei lavori si trovano anche delle proprietà private (Supermercato e autorivendita) ma da risolvere al più presto perchè sta creando non pochi problemi al flusso turistico per tutta la Costiera Amalfitana e la Campania, oltre ai disagi per i ravellesi.