POSITANO, OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI

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Operazione antidroga dei carabinieri della stazione di Positano, comandati dal maresciallo Rosario Nastro, che, con Giovanni Persico, ha fatto delle perquisizioni dopo una serie di operazioni di intelligence. L’operazione della stazione di Positano, della Compagnia di Amalfi, non è la prima nel suo genere. In questo caso l’esito è stato negativo, ma l’attenzione contro lo spaccio e l’uso di stupefacenti è molto elevata fra gli uomini delle forze dell’ordine  è giustificata dalla mancanza di coscienza sui danni che può arrecare l’uso di droga. La droga comporta danni non solo a se stessi, come molti credono, ma all’ambiente familiare e sociale che frequentano. Le famiglie, gli affetti, gli amici, tutto viene travolto dall’uso sconsiderato della droga che non serve altro che ad alimentare il mercato della delinquenza organizzata. Dovrebbe far riflettere che mentre la droga viene venduta dappertutto nei luoghi dei clan, come ben descrive Saviano nel suo libro Gomorra, non viene utilizzata. Gli stessi camorristi sanno che la droga porta alla distruzione delle persone, delle loro coscienze e della società e si guardano bene dal farla utilizzare nelle zone dove risiedono (come lungo l’area di Mondragone o del casertano dove sono presenti i casalesi). In parole povere la droga viene data alla cosidetta “carne da macello” persone che, incoscienti, magari si sentono anche furbe, ma sono stupido strumento del potere malavitoso che li tiene in vita solo se gli conviene sennò è capace di fargli “provare” nuove droghe per verificare se sopravvivono o meno. Bisognerebbe dirlo e farlo capire a cominciare dalla scuole affinchè gli stessi giovani non facciano muro nel difendere chi consuma, ma che cerchino prima di aiutarlo, se possibile, e poi di fagli capire in tutte le maniere che il comportamento sbagliato è di chi consuma queste droghe e non solo perchè illecite, ma perchè distruggono le persone, le coscienze e travolgono tutto quanto di caro hanno loro stessi.