TRAMONTI, IL CONSIGLIO COMUNALE DIVENTA UN´AULA GIUDIZIARIA

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E’ successo di tutto ieri sera a Tramonti. Dal termovalorizzatore, all’isola ecologica è stato un crescendo di scontri fra l’amministrazione di Armando Imperato e l’opposizione, fino a far diventare il Consiglio Comunale un’aula giudiziaria dove si  discuteva di risarcimenti da chiedere per cause passate e in corso e di azioni legali da fare contro chi accusava gli amministratori. “Un consiglio comunale che si sostituisce all’aula di un tribunale è inaudito ed illegale  – ha detto Mimmo Guida -, poi c’è incompatibilità, possono consiglieri comunali indagati giudicare su stessi e preventivamente dire che i cittadini che hanno fatto un esposto saranno identificati uno ad uno per poi chiedergli il risarcimento danni se confermano di aver firmato un esposto? E questo è stato fatto in Consiglio Comunale e messo addirittura sul sito istituzionale del Comune di Tramonti.” Una delibera che stabilisce il rimborso delle spese legali anche per gli amministratori comunali di Tramonti, Costiera amalfitana, con parcelle intorno ai 465.000 euro; un Consiglio Comunale con all’ordine del giorno “provvedimenti su procedimenti penali “ in corso; un manifesto del sindaco che attacca consiglieri comunali di opposizione, comitati civici, e giornalisti. “Questi soldi li devono pagare i cittadini che ci denunciarono con un comitato con a capo il dottor Arpino, un procedimento sulle utenze dell’acqua dal quale siamo usciti assolti – ha detto Imperato -,  per le case popolari è rimasto solo un procedimento di abuso edilizio, e ora vedremo chi ha firmato questo altro esposto sul conservatorio e pure chi si è fatta ascoltare dal magistrato, come la giornalista Sannino. Poi metteremo i nomi di tutti quelli che hanno firmato questa petizione.” Il riferimento, non velato, ma diretto, alla giornalista Maria Rosaria Sannino, corrispondente di repubblica e direttrice di E’ Costiera (ora in rete www.ecostiera.it ),  che con un video finito su You Tube ha fermato un intervento che poteva trasformare l’antico conservatorio, facendo ne più ne meno che il suo dovere, riuscendo ad evincere con le sue capacità professionali lo stato delle cose e gli è stato contestato (con verbali messi in consiglio comunale) che al magistrato doveva spiegare “come era entrata nel conservatorio”. Come se un giornalista, nell’esercizio della sua professione, debba spiegare come arriva a procurarsi le notizie.  Ma non solo Imperato ha fatto, in pubblico consiglio comunale, altri nomi di famiglie (Taiani, Guida, Amodio), ha attaccato duramente gli assenti, come il dottor Arpino, ed altro che, con un procedimento in corso,  non si è mai visto in un consiglio comunale e. Reazioni inaccettabili in un pubblico consesso, ma grave che, salvo i consiglieri comunali di minoranza, non vi sia stato qualche altro consigliere che abbia espresso più caute considerazioni, neanche Enrico Fierro, che pur una volta faceva parte della minoranza, ha preso le distanze da questo consiglio. “Siamo all’intimidazione verso chi osa manifestare dissensi – ha detto il capogruppo di minoranza Domenico Guida – si affigono manifesti a spese delle casse comunali, si minacciano cittadini e giornalisti, addirittura si pensa di fare un elenco di nomi di chi ha legittimamente fatto un esposto. Arriva persino a prendere di mira suoi concittadini, unicamente interessati a salvaguardare il patrimonio storico culturale di Tramonti con espressioni vagamente minacciose verso tutti i sottoscrittori della petizione che hanno chiesto di salvare l’antico Conservatorio di Pucara, oggetto di una possibile speculazione edilizia sulla quale sta indagando la Procura. Evidentemente in questo paese è assente il più elementare rispetto delle regole democratiche, e non solo. Anche nelle deliberazioni consiliari spesso si intravedono conflitti di interesse”.  Nelle parole usate dal manifesto intitolato “”La storia che si ripete. Le azioni criminose che si ripetono. I danni che si ripetono”, affisso per le vie del paese, e pubblicato anche sul sito internet del Comune in effetti c’è poco di velato: “Un giorno faremo un bel manifesto con i nomi di tutti i sottoscrittori (della petizione per il Conservatorio, ndr)…L’operazione è in grande stile, preparata da solerti giornalisti e sfociata nel sequestro del complesso del Conservatorio e in avvisi di garanzia ad Amministratori e Consiglieri…”. L’attacco è quindi frontale contro l’opposizione e, cosa inusuale per una pubblica amministrazione, diretto anche contro i comitati civici. Il manifesto inoltre, lancia una bordata polemica pure verso gli organi di informazione, fra i quali c’è anche il Corriere della Sera che si era occupato del Conservatorio con un articolo uscito in cronaca nazionale a firma di Gian Antonio Stella, autore del bestseller “La Casta”, poi le “testate locali” che pubblicano le lettere dei consiglieri comunali (Positanonews per la lettera di Errico Taiani clicca qui per leggere Ndr) e in un crescendo di accuse ad Arpino, agli avvocati, a tutto e tutti. Sulla vicenda del Conservatorio la Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta tuttora in corso .Dopo il provvedimento di dissequestro del Conservatorio, come immobile, continuano a rimanere sequestrate le somme del finanziamento, e il procedimento penale continua, e, chiaramente, sarà il Tribunale a stabilire se gli indagati saranno o meno assolti, come pure per la vicenda case popolari, rimane solo l’abuso edilizio come contestazione, in entrambi i casi sono procedimenti penali in corso. Però all’ordine del giorno di un Consiglio Comunale (del 12 marzo) figura al punto 5: “Procedimento penale 4229/92 definita con sentenza passata in giudicato n.75/06 (approvazione ruoli utenze idriche ed incarico bollettazione); procedimento penale n. 980/06 Rg n. 2 Mod. 21 (realizzazione alloggi di edilizia residenziale alla frazione Polvica) e procedimento penale n.4349/07 n.2 mod. 21 (realizzazione intervento edilizio al Conservatorio SS.Giuseppe e Teresa in frazione Pucara): provvedimenti”.  Guida ha chiesto che non si discutesse di questo punto dell’ordine del giorno perchè i consiglieri essendo indagati vi sarebbe incompatibilità e perchè l’argomento non rientra in quelli previsti dall’ordinamento, mentre Amodio si è alzato dal tavolo del consiglio comunale per sedersi nel pubblico “Ma vi rendete conto di quello che state dicendo in questo consiglio – ha detto Amodio -, possibile che non prendete coscienza? Non è un tribunale questo ma un consiglio comunale.”.