DISABILI, E´ ALLARME VIVIBILITA´ NELLA PROVINCIA DI SALERNO

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E’ un vero e proprio grido di allarme quello lanciato dal presidente dell’ Unione Ciechi della Provincia di Salerno, Vincenzo Massa, durante la conferenza stampa organizzata ieri mattina dalla Fand (Federazione delle Associazioni Nazionali Storiche dei Disabili) che riunisce le associazioni ANMIC-ANMIL-ENS-UICI-UNMS presso la sede di via Nicolodi a Salerno.

Massa ha voluto richiamare l’attenzione delle autorità e degli enti locali sui problemi che affliggono quotidianamente i disabili denunciando un assoluto disinteresse collettivo.


Durante l’incontro hanno preso la parola anche i rappresentanti degli altri enti a tutela dei disabili: Vincenza Merola dell’Ente Nazionle Sordi, Salvatore Ianniello dell’ Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro, Raffaele Lo Iacono della UIC ed Angelo Gioia dell’Associazione Mutilati Invalidi Civili, che hanno esposto un’ innumerevole serie di disagi e di mancanze che anche nella provincia di Salerno, costringono centinaia di invalidi ad una vita oltremodo difficile. Per tali ragioni, il comitato provinciale della Fand di Salerno, che tutela gli  interessi di oltre 100.000 disabili, ha deciso di predisporre una piattaforma rivendicativa di tutte le necessità a cui è necessario porre immediatamente rimedio. “Non è possibile continuare così – interviene il presidente Massa – per questo motivo il nostro sodalizio si propone di intraprendere una serie di iniziative e confronti su tre argomenti cruciali: istruzione, lavoro e mobilità.”


Presidente, quali sono le priorità da affrontare in tema di scuola e di formazione?


“E’ necessario favorire la piena integrazione del disabile nel contesto della scuola pubblica.


Per questo è auspicabile una maggiore intesa fra scuole, enti locali e associazioni di categorie. Troppo spesso a causa del personale non specializzato non vengono assicurati quei benefici minimi che dovrebbero essere garantiti agli studenti diversamente abili. Riceviamo innumerevoli segnalazioni di genitori che ritirano i figli dalle scuole, di ragazzi che in classe restano praticamente isolati. Da qui, l’esigenza di diagnosi funzionali personalizzate del disabile al fine di avviare percorsi individuali efficaci.”


Quali sarebbero gli enti che hanno maggiori responsabilità:


“Basti pensare all’Ente Regione, che mentre esalta i corsi per creare future veline, offrendo ben 750 mila euro di finanziamento allo scopo, pretende che i ciechi e gli ipovedenti della Campania  provvedano a 4500 ore ( 900 ore per provincia) per formazione specialistica con un finanziamento complessivo di sole  48.000 euro. Questa sperequazione è l’esempio plateale che dimostra l’assenza assoluta di confronto utile ed efficace per realizzare progetti di formazione idonei.”


Parliamo di lavoro


“Nell’avviamento al lavoro, i disabili hanno visto allungarsi a dismisura la lista dei disoccupati ad oggi attestata al 10% . La legge 68/99 che in tutte le regioni italiane ha procurato grandi benefici per l’ingresso nel mondo del lavoro, in Campania e in provincia di Salerno resta uno strumento applicato solo in parte e “poco amato” dagli enti pubblici, che in grande maggioranza sono in ritardo nel rispettare la copertura dei posti riservati. Uno squilibrio inaccettabile.”


E circa la mobilità?


“Le città di questa provincia sono state progettate per persone normali, pronte e capaci di affrontare quelli che per noi diventano veri e propri percorsi di guerra. Sarebbe ora che nel rivedere i piani urbani comunali, si studino delle misure efficaci che agevolino anche i disabili. Rampe d’accesso ai marciapiedi, abbattimento di tutte le barriere presso uffici e strutture pubbliche, semafori sonori e spazi sicuri per l’attraversamento. Ecco di cosa abbiamo bisogno.”


Parole che fanno riflettere e che rimandano ad un immagine fatta di pregiudizi e barriere sociali. Su una parola sola poggia il fulcro di tutte le istanze dei disabili: dignità.


                                                                                                    


                                                                                                         


                                                                              Andrea Gambardella  


                                                                      (andreagambardella@gmail.com)