Paolo Maldini ci ripensa: "Un altro anno? Vediamo"

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Il capitano del Milan ospite di “Attenti a quei due”, su Sky: “L’ambiente mi spinge a fare ancora un altro anno. Tre mesi fa stavo molto peggio, adesso mi sento meglio. A me piace questo sport, e Berlusconi e Galliani spingono per farmi continuare”. Dopo la grande gara di Champions League contro l’Arsenal, che è costata l’eliminazione dalla maggiore competizione europea, Paolo Maldini ha deciso di pensare al suo futuro. Ai microfoni di Sky, il capitano rossonero, ha annunciato seriamente che sta pensando di aggiungere in bacheca qualche altro trofeo, sta pensando seriamente di voler continuare ancora per un anno la sua lunga carriera calcistica, con tanta voglia di poter scrivere un’altra pagina della storia del calcio e del Milan. “In questi ultimi mesi le ginocchia non mi fanno tanto male. L’anno scorso, nel finale di stagione, non riuscivo nemmeno a piegarle. Alla base di tutto c’è un grandissima volontà e poi mamma e papà che mi hanno fatto in una certa maniera”. Queste le parole di Paolo Maldini ai microfoni di “Attenti a quei due”, condotta da Paolo Rossi e Gianluca Vialli. La condizione fisica è ancora ottima, come ha dimostrato la prova contro i ‘Gunners’. E’ stato uno dei migliori in campo della squadra rossonera, se non il migliore: “Tre mesi fa stavo molto peggio, sono dovuto stare fermo per cinque mesi dopo l’operazione. Adesso mi sento meglio e tra l’altro sto giocando in un ruolo in cui non giocavo da tempo”. Subito dopo l’eliminazione dalla Champions League in casa Milan si sentiva già aria di rivoluzione, aria di cambiamenti generali. Costruire una grande squadra formata soprattutto da giovani, una squadra capace di competere su tutti i fronti. Lo stesso Maldini tempo fa aveva chiesto alla dirigenza del Milan di puntare soprattutto sui giovani, sono loro il futuro del calcio.  “Non credo che serva una rivoluzione, servono gli uomini giusti, non tanti. Il nostro passato non è remoto, a maggio abbiamo vinto la Champions League, poi la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club”, ha detto il capitano rossonero. Tra i tanti nomi, si parla di un ritorno di Shevchenko: “Ha già fatto 200 gol per il Milan. Quelli che hanno fatto bene al Milan hanno sempre una porta aperta”. A far cambiare idea al capitano del Milan non è stata solo la prematura uscita dalla Champions League, ma soprattutto il presidente Berlusconi e l’ad Galliani e tutta la squadra al completo. Continuare per un altro anno significa tanto per Paolo, un altro anno di sacrifici fisici, ma soprattutto un altro anno per poter portare al Milan altri trofei, e chi lo sà raggiungere quel trofeo così tanto cercato e tanto voluto da Paolo, Il Pallone d’Oro. Sul Web è stata indetta una petizione popolare affinche possa essere assegnato al capitano rossonero il Pallone d’oro 2008 (www.maldinipallonedoro2008.com), premi che coronerebbe una carriera ricca di successi in tutto il Mondo.


Andrea Gallucci