Napoli. “PERA, PESCA O ALBICOCCA?” al Teatro Bracco.

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Ancora a teatro. Dopo il bravo Pupo con “Il Grande Croupier” si passa a “PERA, PESCA O ALBICOCCA?” con i bravi Caterina De Santis, Tullio Del Matto e Davide Ferri.


 


Un commento sul precedente spettacolo di Pupo.


 


Enzo Ghinazzi ha raccontato Pupo: dalla nascita del suo nome d’arte, alla maledizione del Grande Croupier, dalle grandi tournee nella Russia di Gorbaciov, alla nuova popolare immagine televisiva. In palco con lui, dal vivo, i suoi musicisti, che lo accompagnano attraverso le canzoni di un epoca: Gaber, De André, Battisti, Ivan Graziani, e, poi, ancora i grandi successi della sua carriera, melodie che si intrecciano ai ricordi e agli aneddoti di una vita. E’ così che Enzo Ghinazzi con la sua naturale capacità di intrattenitore, continua a stupire, scoprendosi “chansonnier”. Dopo la musica e la televisione Pupo è arrivato anche al Teatro Bracco con “Il grande croupier”. Uno spettacolo tra parole e musica con Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, che ha presentato un aspetto del tutto inedito di sé stesso: alla sua drammatica e intensa storia d’amore con il gioco, il filo conduttore dello spettacolo, hanno fatto da contraltare racconti sulla sua vita privata e la sua passione per la musica. Ed è stata proprio la musica preferita da Pupo uno degli ingredienti fondamentali dello spettacolo: accompagnato da Marco Pezzola al pianoforte, Carlo Ballantini alla chitarra e Roberto Tiezzi al contrabbasso, Pupo si è cimentato in versione sorprendentemente acustica con alcune delle sue canzoni preferite, fondamentali, per un motivo o per l’altro, per la sua vita personale: dalla “Canzone del sole” di Lucio Battisti a “Un giudice” di Fabrizio De Andrè fino a “Far finta di essere sani” di Giorgio Gaber. Oltre, ovviamente, ai classici di Pupo, tra cui “Su di noi”, “Forse” e “L’equilibrista”, che accenna proprio alla sua vicenda di giocatore, che hanno contrassegnato la sua carriera e gli hanno fatto vendere oltre 20 milioni di dischi. E’ stato anche presentato un brano inedito, intitolato “La mia nuova sfida”, per la prima volta nel corso dello spettacolo teatrale. La “sfida” tra Pupo e il gioco ha tpccato momenti divertenti e ironici, tra aneddoti sul mondo dello spettacolo e paradossali disavventure private, ma è stata anche l’occasione per affrontare temi profondi e drammatici della vita: la passione per il gioco, la sensazione di sentirsi il re del mondo, la dipendenza, la crisi, i debiti, il fallimento e la rinascita; e, poi, ancora, la nascita del suo nome d’arte, le grandi tournee nella Russia di Gorbaciov, la nuova popolare immagine televisiva e l’ombra del Grande Croupier, una maledizione che incombe su tutto, ma con cui non si può evitare di conviverci. Un Pupo inedito si è raccontato a cuore aperto in uno spettacolo scritto da Francesca Angeli e diretto da Massimo Navone. Prodotto dalla Ilaria Edizioni Musicali srl e da Camion Records, “Il grande croupier” nasce dall’idea di Enzo Ghinazzi di voler portare in teatro alcune storie che hanno segnato il suo percorso di uomo, di artista e di giocatore. “Il grande croupier” arriva al top di un percorso artistico, che ha portato Pupo ai massimi livelli della televisione italiana raccontando senza timori la sua vita, prima in tv con “Il Funambolo” e, poi, in un libro, “Banco Solo – Diario di un giocatore chiamato Pupo”, uscito nelle librerie nel settembre scorso, dove con coraggio e semplicità racconta i momenti più duri della sua esperienza da amante dell’azzardo. Pupo ha già rappresentato “Il Grande Croupier” in un’anteprima al Casinò di Venezia e al teatro Filodrammatici di Milano, al teatro Italia di Roma oltre che a Montecatini, Arezzo, Spoleto e Trapani.


 


Ora passiamo al nuovo spettacolo: DA GIOVEDI’ 6 MARZO A DOMENICA 9 MARZO 2008 IL TEATRO TOTO’ BRUTTINI SRL PRESENTA CATERINA DE SANTIS, TULLIO DEL MATTO e DAVIDE FERRI in “Pera, pesca o albicocca”, DUE ATTI COMICI DI A. ARMANO e G. LIGUORI. REGIA DI G. LIGUORI.


 


Protagonista della storia è Pasquale (Tullio Del Matto) insegnante di chimica di ruolo, ma anche novello ricercatore e scienziato di livello amatoriale. In questa veste il nostro sfortunato eroe, da vero benefattore del genere umano, persegue il sogno di una vita: scoprire un rimedio sicuro, capace di frenare la caduta dei capelli rendendone addirittura possibile la loro ricrescita. Come per tutte le geniali scoperte il metodo funziona, ma c’è una piccola complicatio: un devastante effetto collaterale che in modo repentino cambierà la vita dei protagonisti della storia, scienziato compreso. Legittime e violente le proteste della moglie Maria (Caterina De Santis), la quale con la complicità del fratello Giacinto (Davide Ferri) impone al povero Pasquale di trovare l’antidoto atto a cancellare i disastrosi danni provocati dalla inusitata “scoperta”. Un piccolo “noir” comico quindi, che, traendo spunto dalla classica situazione farsesca, assume tempi briosi e spumeggianti da situation commedy” televisiva, a cui il pubblico, ormai, pare abituato. Lo spettacolo si avvale delle originalissime musiche scritte dal maestro Patrizio Trampetti, dei moderni costumi disegnati da Francesca Romana Scudiero e della elegante scenografia firmata da Tonino Di Ronza. La storia che nasce, fondamentalmente, da un equivoco che, come nella migliore tradizione del genere, si dipana attraverso un caleidoscopio di situazioni improbabili e, quindi, naturalmente, esilaranti comporta uno standard di quote comiche tutte da attraversare e filtrare.


Maurizio Vitiello