AMALFI STOP AI LAVORI, AGLI ARSENALI SERVONO I CAROTAGGI

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Amalfi. Dopo una settimana di sopralluoghi la Soprintendenza di Salerno, dopo la scoperta di una condotta medievale, non ha ancora deciso il da farsi sui lavori degli Arsenali di Amalfi. Al momento i lavori di sistemazione degli Arsenali sono fermi e si stanno facendo ulteriori carotaggi per valutare il da farsi. La condotta è medievale ed è in buone condizioni, ripulita del materiale che vi era depositato poteva addirittura ancora funzionare. Dopo l’affresco del Cinquecento all’hotel Cappuccini questa scoperta è ancora più clamorosa in quanto durante i lavori di restauro conservativo è emersa una condotta interrata risalente al Medioevo. Il ritrovamento, avvenuto al di sotto della pavimentazione della prima navata, è stato prontamente segnalato alla Soprintendenza Archeologica che ha fatto avviare una serie di scavi e sondaggi per verificare se nel sottosuolo degli Arsenali possano esistere reperti di indubbio valore storico e architettonico. Il manufatto, costituito da canali in pietrame, sembra sia stato datato intorno al mille e quindi più antico degli stessi Arsenali della Repubblica utilizzati anticamente per la costruzione, la manutenzione e il ricovero di imbarcazioni quali le “sagene”, di origini arabe, e le galee. Il ritrovamento con molta probabilità rischia di ritardare l’intervento conservativo appaltato di recente poiché sarebbe stato previsto un ulteriore scavo anche lungo la seconda navata nel tentativo di ricostruire il percorso della condotta medievale scoperta in questi giorni. Il restauro degli Arsenali, il cui costo si aggira intorno ai 750mila euro, è partito qualche settimana fa dopo l’affidamento alla ditta Ruggiero Costruzioni di S.Antonio Abate che, con un ribasso del 26% circa, si è garantito i lavori. Una delle idee emerse in questi giorni è far in modo che l’acquedotto sia visibile, almeno in parte, con la copertura di una vetrata trasparente che ne consenta comunque l’utilizzo dei locali. Al Cappuccini, invece, durante i lavori di riqualificazione della storica struttura, da parte della Framon Hotel del Gruppo Franza, è spuntato invece un affresco risalente al 1500, precisamente nel corridoio adiacente il Chiostro ubicato sul lato est della struttura. Un’opera che al momento sembrerebbe essere priva di autore e che gli esperti della soprintendenza stanno cercando di riportare completamente ala luce. Non del tutto completo, l’affresco sembrerebbe riprodurre una veduta di Amalfi proprio dall’ex convento dei frati cistercensi poi trasformato in albergo. Secondo gli esperti, la parete presenterebbe addirittura due affreschi sovrapposti il secondo dei quali sarebbe addirittura più antico. Le importanti scoperte giungono a distanza di qualche anno da quelle avvenute nei pressi del lungomare, quando durante gli scavi per la posa delle condotte del metano vennero alla luce bitte e catene a cui nell’ottocento pescatori e commercianti legavano le imbarcazioni.