Sorrento, La Pace e la Palestina: scuole a confronto

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Dal mese di dicembre in occasione della Giornata della Pace l’Associazione Culturale Cypraea e l’Assessorato alla Pace e ai Diritti Umani del Comune di Sorrento hanno iniziato un ciclo di incontri nelle Scuole per sensibilizzare i giovani studenti alle scottanti questioni di guerra e di occupazione che si verificano continuamente nel nostro tempo. Il progetto Scuole Aperte al quale fa riferimento il Liceo” Salvemini”, spiega il preside Giuseppe Magliocco, “ offre la grande possibilità di coinvolgere ragazzi ed adulti italiani ed immigrati in un percorso che rafforza la partecipazione sociale, civile e culturale, nell’ambito di una didattica continua che nella scuola trova la radice di una soluzione di sana convivenza. Importante per noi è stato accogliere, dopo l’Istituto d’Arte “ F. Grandi” , la Mostra “ Il cuore dolorante della Palestina “ di Adriana Sabbatini che ha raccolto una documentazione straordinaria nel corso di tantissimi anni perché siano riconosciuti i diritti umani soprattutto dei bambini palestinesi”. Pensiero fortemente sostenuto dall’Assessore alle Politiche giovanili e alla Pace Rosario Fiorentino che ha affermato: ” La nascita di uno Stato non può essere la soppressione di un altro Stato e la Politica deve ritenersi sconfitta quando viene sostituita dalla guerra, in quanto non si creano le condizioni di vivibilità di un popolo come avviene in Palestina. Il 2008 è un anno eccezionale per quelli che vogliono dare un contributo per la crescita di ogni comunità e per la sua libertà”. Era presente Souzan Fatayer, premio Regione Campania per la Pace e i Diritti umani, che ha coinvolto gli alunni delle classi quarte informando che la Palestina non esiste neanche sulla carta geografica, il cittadino ha il passaporto dell’autorità nazionale palestinese ma lo Stato non è riconosciuto. Ha continuato illustrando la dolorosa ed insostenibile vita dei Campi profughi sempre delle stesse dimensioni dell’anno 1948 anche se la popolazione accolta è passata da settecentomila a cinque milioni. Ha descritto come troppo spesso una famiglia è privata della propria casa, senza preavviso, i componenti escono per il lavoro o per fare la spesa o per altro e al ritorno hanno la triste sorpresa di trovare nelle pareti domestiche una famiglia israeliana come accade a Hebron e Gerusalemme est. Ha parlato del muro, considerato illegale dal Tribunale Internazionale dell’Aia, ma nessuno rimuove quei settecento cinquanta chilometri di filo spinato, di filo elettrico, di cemento armato, di trincee, dove non si può passare in quanto presenziano le camionette militari israeliane. Gli alunni hanno ascoltato attoniti e hanno posto delle domande sul diritto allo spazio, alla proprietà ,alla libertà di vivere una vita normale e sono rimasti “sbigottiti di come si possa limitare la libertà, occupare un popolo e soffocare ogni voce di legittima protesta. Un’alunna ha detto che sembra impossibile che loro, giovani sorrentini, non conoscano la realtà del popolo Palestinese, nonostante ci vogliano tre ore e mezzo di aereo per poter giungere in quella terra dilaniata dall’occupazione. Cecilia Coppola, presidente della Cypraea, ha affermato “ E importante iniziare questo cammino alla Pace dalle scuole in quanto la nostra società ormai è multirazziale, multiculturale e multireligiosa, e per questo bisogna intervenire quanto prima per prevenire e sradicare il concetto di sopruso e di guerra fra i vari popoli, innestando il grande albero della Pace dove le foglie e i frutti rappresentano le nazioni e i popoli tutti, liberi nella loro più alta e vera espressione di vita”.