COSTIERA AMALFITANA – ABUSI EDILIZI CON FONDI PER IL TERREMOTO, 17 DENUNCIATI

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Amalfi. Quando per l’abuso si usano soldi pubblici. Ville e appartamenti abusivi con i soldi dei fondi pubblici per il terremoto del 1980. Fondi che servivano per la ricostruzione di qualcosa che non c’era neanche all’epoca del terremoto. E’ questo che hanno contestato gli uomini dell’Arma a Furore. Non solo abuso edilizio per la realizzazione di opere vietate in un’area vincolata come la Costiera Amalfitana, ma l’uso di fondi pubblici per realizzarli e per di più per la ricostruzione per il terremoto, quando in Irpinia ci sono ancora famiglie che vivono nei prefabbricati, per abitazioni che all’epoca del terremoto non esistevano. E’ questa la scoperta che hanno fatto gli uomini della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi, comandati dal Capitano Enrico Calandro, l’altro ieri, denunciando 17 persone (coinvolti anche tecnici ed avvocati) e sequestrando cinque cantieri. L’abuso più rilevante è stato scoperto a Furore, dove i Carabinieri della Stazione di Amalfi, guidati dal maresciallo Giuseppe Flinio, hanno accertato l’esistenza di un manufatto abusivo di 140 metri quadrati., ancora in corso di realizzazione e privo di alcuna autorizzazione. Oltre alle denunce per abusivismo, nel corso delle indagini sono emerse anche altre responsabilità penali a carico della proprietaria e di otto professionisti (avvocati e geometri), tutti denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato, poichè tale opera era stata finanziata con i fondi pubblici connessi al terremoto del 1980, benchè la stessa non esisteva all’epoca del terremoto, come accertato dai militari. Sono altresì scattate le denunce per falso ideologico a carico della proprietaria, poichè aveva presentato un’istanza falsa per la concessione dei suddetti finanziamenti pubblici, nonchè di un ingegnere complice della stessa per aver redatto false relazioni tecniche. Mentre altri sei professionisti – avvocati e geometri – componenti della Commissione per il terremoto del 1980 del Comune di Furore, sono stati denunciati anche per abuso d’ufficio poiché ritenuti responsabili di aver espresso parere favorevole alla suddetta istanza di concessione di finanziamenti pubblici nonostante fosse viziata da falsità. Nel corso dell’operazione, che ha interessato tutti i comuni della costiera, i militari delle Stazioni Carabinieri hanno controllato numerosi cantieri, cinque dei quali sono risultati irregolari e quindi sottoposti a sequestro: uno a Furore, tre a Scala e uno a Tramonti, per complessivi 800 metri quadri dal valore stimato di quattro milioni di euro.Sono diciassette, invece, le persone denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno: proprietari, operai, direttori dei lavori e titolari di imprese edili. Tutti responsabili di aver realizzato manufatti edili in violazione delle norme che disciplinano il settore edilizio, in zone di grande interesse ambientale sottoposte a vincolo paesaggistico. A Scala, invece, i Carabinieri della Stazione di Ravello hanno sottoposto a sequestro un grande manufatto su due livelli di 250 mq. in corso di realizzazione senza autorizzazioni e un piccolo deposito di 30 mq. di pertinenza di un’abitazione. Infine, a Tramonti è stato sottoposto a sequestro un terrazzo di 40 mq. realizzato da un privato nella propria abitazione. Ancora una volta la Costiera Amalfitana è interessata dal fenomeno del cosiddetto. “mattone selvaggio”, poichè le elevatissime quotazioni del mercato immobiliare inducono sempre più i proprietari a violare le vigenti disposizioni in materia edilizia, commissionando lavori abusivi per realizzare ex novo dei manufatti di grandi dimensioni e di notevole valore economico o, nella maggior parte dei casi, per aumentare i volumi di abitazioni già esistenti e arricchirle di qualche ulteriore comodità, quali terrazze e pergolati. Ma la vicenda assume contorni enormemente eclatanti in questo caso, quando per fare l’abuso si usano fondi pubblici.


Michele Cinque

Prosegue, dunque l’impegno dell’Arma nella lotta all’abusivismo edilizio in Costiera Amalfitana che resta uno degli obiettivi primari da perseguire per la tutela di un paesaggio unico al mondo, come dimostrano i risultati conseguiti nel corso del 2007:

persone denunciate: n. 262 per abusivismo edilizio, di cui n. 43 anche per violazione di sigilli, n. 10 anche per occupazione abusiva di suolo demaniale, n. 13 anche per falsità ideologia in atto pubblico, n. 8 anche per abuso d’ufficio e n. 1 anche per omissione di atti d’ufficio;
cantieri sottoposti a sequestro: n. 102;
opere abusive rilevate: mq. 10.500.
Mentre dall’inizio dell’anno, sono già 60 le persone denunciate per abusivismo, di cui 3 anche per occupazione abusiva di suolo demaniale, con 21 cantieri sottoposti a sequestro per un totale di opere abusive rilevate pari a 2.250 mq.





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