L´ABUSIVISMO E´ UN REATO!

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Penisola Sorrentina (Antonio Fienga) – Un vero e proprio business, nonostante i continui sequestri degli agenti del nucleo antiabusivismo edilizio e della polizia municipale. In un territorio dove il valore degli immobili spesso supera quanto un semplice operaio riesca a guadagnare in un’intera vita, l’abusivismo è stato per anni l’unico modo per molti di avere una casa e poter mettere su famiglia. L’acquisto di una modestissima unità abitativa è impensabile e il canone mensile di mini-appartamenti, spesso angusti adattamenti di locali non ad uso abitativo, si aggirano ormai intorno a cifre molto superiori ai mille euro. Di “case vere” in Penisola Sorrentina quasi non se ne vedono più. Ex garage, ex locali commerciali, addirittura ex cantine. Che magari vantano la denominazione di “monolocali” ma che altro non sono che luoghi disadatti alla vita domestica.

E’ probabilmente il prezzo da pagare se si è nati in una zona altamente turistica e non contaminata né dalla “macro”, né dalla “micro” delinquenza.

C’è chi dell’abusivismo ne ha fatto, negli anni passati, un vero e proprio mercato; ricchi già ricchi che dal nulla hanno creato interi palazzi,strutture mastodontiche, col solo scopo di rivendere gli appartamenti a prezzi poco onesti. E c’è invece chi si è ritrovato a diventare “abusivista” perché assolutamente privo di alternative. Ma la legge non fa differenze, l’abusivismo è un reato a tutti gli effetti, soprattutto in zone come la Penisola Sorrentina,dove è rivolta una grossa attenzione alla tutela del territorio e dove le uniche autorizzazioni che ancora vengono concesse, sono quelle per la costruzione di box seminterrati, che magari prima o poi si trasformeranno improvvisamente a loro volta in monolocali. La crisi c’è , l’abusivismo ne è solo una conseguenza. Tutti lo sanno, ma nessuno ne parla, forse per non danneggiare l’immagine, poco realistica, di una Sorrento tutta ricca e prolifera. Ma in costiera esiste questo problema come molti altri, tra cui disoccupazione, famiglie costrette a recarsi nelle mense pubbliche, gente che dorme sulle panchine delle piazze o delle stazioni. Non tutti i sorrentini sono ricchi albergatori o eredi di note famiglie locali. Molti altri sono persone normalissime che hanno a stento messo su famiglia e che hanno costruito piccoli appartamenti che sono poi stati immediatamente sequestrati. E che lavorano instancabilmente per pagare gli avvocati e magari per mettere un po’ di soldi da parte per un eventuale condono, in attesa di regolarizzare quanto costruito attraverso appunto un condono costosissimo, accettando le ansie che inevitabilmente accompagnano questo tipo di reato, tutto per poter vivere in una casa.

I controlli anti-abusivismo sono severissimi, il territorio viene continuamente monitorato da elicotteri, agenti e associazioni per la salvaguardia del territorio. L’abusivismo è un reato, poco importa se si tratti di muri di confine,nuove costruzioni, ampliamenti di costruzioni preesistenti, modifiche parziali e quant’altro. La storia ci insegna che i reati nascono lì dove c’è povertà. Ma chi trasgredisce la legge va in qualche modo punito, sempre. Perchè il fine non giustifica i mezzi.