POSITANO, LETTERA APERTA DEL GRUPPO DI MINORANZA AI CITTADINI

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Dopo le affermazioni del Sindaco tese a bollare riduttivamente il salutare e necessario confronto democratico nella vita amministrativa del Paese ad una “poco edificante querelle politica”, riteniamo doveroso scrivere direttamente ai nostri Concittadini.

Il Sindaco, ormai giunto ad una fase delirante della sua attività amministrativa, tenta di rimuovere ogni elemento di democrazia all’interno del dibattito politico:

 ai circostanziati interventi dei Gruppi Consiliari di Minoranza, egli risponde con disprezzo ed arroganza, prima in Consiglio Comunale ed ora con pubblici manifesti;
 alla evidenza che la sua azione amministrativa gode di un consenso bassissimo, egli si ostina a contrapporre i risultati delle ultime elezioni comunali. Dati di voto falsati dalle troppe promesse populistiche che ha sbandierato ai quattro venti e che puntualmente sono state disattese. Il Sindaco finge di dimenticare che, in poco più di due anni di amministrazione, egli ha perso pezzi fondamentali della sua maggioranza e che tali forze avevano contribuito in modo determinante al risultato elettorale vantato con vanagloria;
 all’impegno politico costante, costruttivo, trasparente e gratuito dei Consiglieri di Minoranza (“il modo di fare politica del quale il sig. Michele De Lucia è l’espressione più visibile”), egli risponde con denigrazioni personali di bassissimo profilo e con minacce di esproprio dei beni personali e familiari.

E quale sarebbe il suo modo di fare politica caro Sindaco? Quello che si ritrovano oggi i cittadini di Positano dopo le tante promesse non mantenute? Facciamolo decidere al Paese quale deve essere il modo di amministrare…

Se il Gruppo di Minoranza ha più volte invitato il Sindaco a rassegnare le proprie dimissioni, non è per ragioni di “concorrenza di altri gruppi” ma perchè il Paese è allo sbando, privo di programmazione, incapace di portare avanti qualsivoglia obbiettivo ed in qualsiasi settore.

E questo ciò che viene percepito della maggioranza vera dei cittadini.

Ciò che è successo con il mancato finanziamento di un’opera importantissima quale il “Completamento delle opere di Restauro e Musealizzazione delle Cripte, della Villa Romana del I° sec. A.C.” è solo l’ultimo episodio di una cattiva gestione della cosa pubblica perpetrata dall’amministrazione Marrone.

Sulla questione del mancato ampliamento su Via Pasitea, ribadiamo la nostra disponibilità e quella della famiglia Mandara alla realizzazione delle opere. Del resto, nostra è stata l’idea di rendere più vivibile quell’area del paese, nostri tutti gli sforzi per trasformare quell’idea in un progetto cantierabile.

Solo la sua pessima azione amministrativa, fatta di inconcludente arroganza, irrispettosa delle proprietà private, fautrice di omissioni e negligenze amministrative e normative (come dimostrato dalle sentenze del TAR prima e del Consiglio di Stato poi), hanno portato il nostro Gruppo Consigliare ad esprimere un voto contrario in Consiglio Comunale.
Noi non ci opponiamo ai progetti di sviluppo per il Paese, ma alle condotte amministrative scorrette e scellerate che hanno già visto il Comune soccombere in giudizio e i nostri concittadini pagare di tasca propria i danni connessi.

Caro Sindaco tu non hai nessun amore per il nostro Paese, lo hai dimostrato in passato e lo stai dimostrando adesso tentando, contro ogni buon senso, di amministrare da solo e sostenuto esclusivamente da una maggioranza risicatissima.

Fai per una volta sola un atto di amore verso il nostro Paese: dimettiti ora che vi è la possibilità di andare al voto in meno di quaranta giorni e consentire al Paese di svoltare pagina ed avere una guida certa, sicura, in grado di amministrare con equità e garantire i diritti di tutti.

Caro Sindaco, davvero ritieni in onestà di aver ben amministrato e di stare facendo ciò che è giusto per il paese? A noi non pare, alla grossa maggioranza dei nostri concittadini non pare…

Ma al solito forse tutti ci sbagliamo e solo Lei ha sempre ragione?!

Il Gruppo Consiliare di Minoranza