NAPOLI, ARRESTATO PER CORRUZIONE CONSIGLIERE REGIONALE CAMPANIA

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Roberto Conte, consigliere regionale della Campania del Partito Democratico, è stato arrestato con l’accusa di corruzione. L’esponente politico, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari, è coinvolto nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su alcuni episodi legati alla locazione di immobili destinati ad ospitare gli uffici pubblici. I fatti si riferiscono al 2005 quando Conte aveva l’incarico di questore alle Finanze del parlamentino campano.


Il consigliere regionale era stato già coinvolto, lo scorso mese di gennaio, in un’inchiesta che portò all’arresto di sei esponenti del clan camorristico Misso. Il politico avrebbe ottenuto l’appoggio, anche economico, della malavita durante la campagna elettorale del 2001 in cambio di promesse di assunzioni e di appalti per la realizzazione di opere pubbliche e di gare per la fornitura di servizi presso strutture pubbliche. Nell’inchiesta di gennaio Conte era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.


Presente in consiglio regionale dal 2000, anno del primo mandato di Antonio Bassolino, venne eletto con 8mila voti. Attualmente è esponente della corrente rutelliana dei ‘riformisti coraggiosi’. Prima di confluire nella Margherita aveva militato anche in Democrazia Europea. Confermato nel 2005 con più di 20mila voti, è stato consigliere questore addetto alle Finanze fino al rinnovo delle cariche in assise che lo ha portato al ruolo di segretario di presidenza.


Conte era finito anche in un’altra inchiesta alla fine dello scorso mese di dicembre. L’indagine, condotta dalla Procura della Repubblica partenopea, riguardava presunti appalti truccati nel settore degli impianti tecnologici per la Regione Campania, degli estintori e del centro stampa del comune di Napoli.


                                                MICHELE DE LUCIA (Fonte ApCom)

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