SORRENTO, CANILE FANTASMA. DOV´E´ LA CONVENZIONE?

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S.Agnello (Antonio Fienga)
Il Comune di Sant’Agnello, dopo aver
effettuato regolare bando di concorso, ha stipulato una convenzione con
un canile senza denominazione e assolutamente irrintracciabile. Tutto
ciò che si sa è che è nel casertano. Tra le altre cose, nonostante in
penisola sorrentina vi sia un’associazione che ha alle spalle una
storia di quasi vent’anni e che si muove attivamente e fattivamente a
difesa dei nostri amici animali,nonostante le precarietà e la scarsa
collaborazione delle istituzioni, nessuno dell’amministrazione si è
posto la domanda di interpellare tale associazione. Inutili le ricerche
su internet, telefonate ad altre associazioni o addirittura agli uffici
del Comune di Caserta. In quel canile, che potrebbe essere anche un
ottimo canile,così come potrebbe essere un lager, ci sono già circa
dieci cani santannellesi, cani che potrebbero essersi momentaneamente
smarriti ma che i loro padroni non ritroveranno più.
Chi ama e conosce
i cani sa che ciò è possibile. Nonostante il microchip sia
obbligatorio, nonostante le A.s.l ci abbiano imposto di affidare
cuccioli e adulti solo in seguito a regolare scheda di affido che
impone appunto all’affidatario di microcippare il proprio cane entro 15
gg, c’è ancora chi, purtroppo, del microchip non ne sa nulla. E al di
là del discorso legale e punitivo, l’interesse del cane non
microcippato è semplicemente quello di continuare a vivere con il
proprio padrone. E ovviamente non quello di perdersi, magari nei
periodi in cui si sente nell’aria il profumo di qualche cagnetta in
amore, per poi essere preso e trasferito in un canile a molti
chilometri da casa propria. Una passeggiata di pochi minuti può costare
cara ai cani di Sant’Agnello!


Gli animalisti chiedono invano un
canile da svariati anni, soprattutto considerata l’emergenza degli
abbandoni e della sovrappopolazione dei quattrozampe, fenomeni
tamponati quasi esclusivamente dalla presenza sul territorio della
nostra associazione e dalla collaborazione dell’A.S.l sez. veterinaria,
e non certo per merito dell’operosità e la sensibilità all’argomento
delle amministrazioni comunali dell’intero comprensorio peninsulare.
Sono anni le che propagande elettorali dei nostri politici locali, ci
illudono di dare il giusto peso all’argomento, poiché gli animalisti
come tutti gli altri, hanno diritto di voto, e sono una stragrande
maggioranza della popolazione. Siamo elettori appetibili, ma finora
nessuno sembra aver considerato queste nostre tematiche degne di essere
affrontate civilmente, né tantomeno si è creduto che fosse necessario
realizzare, seppur parzialmente i disegni di legge che ormai tutti
conosciamo bene, a parte ovviamente i nostri amministratori. Non
dimentichiamo che la costituzione o il ripristino dei canili erano
stati imposti ad ogni Comune in seguito all’approvazione della legge
281 del 1991. Nel 1996 nacque l’idea dell’affido familiare, un’
alternativa ai canili rivolta a tutti coloro in grado di ospitare un
cane randagio ottenendo dai Comuni aderenti un piccolo rimborso spese
per il suo sostentamento. Iniziativa alla quale hanno aderito solo i
Comuni di Sorrento e di Meta, con risultati ottimi, cioè cani felici,
puliti, nutriti. E soprattutto cani vigilati dall’occhio severo dell’
associazione.
I Comuni non aderenti a tale iniziativa, non essendo
riusciti a localizzare un sito nel quale realizzare il canile, hanno
dovuto stabilire convenzioni con canili extrapeninsulari; gli
animalisti hanno accettato finora di buon grado questa alternativa,
sempre che fosse possibile far visita a tali cani e ad avere
costantemente loro informazioni. D’altronde i cani di un territorio
“appartengono” a quel territorio ed ai suoi abitanti, ed è proprio con
le tasse dei cittadini che è possibile garantire il loro mantenimento
all’interno dei canili. Qual è il criterio secondo cui il Comune di
Sant’Agnello ha stabilito una convenzione con un canile che, al
momento, è per noi solo un CANILE FANTASMA? E perché ha creduto che né
all’associazione né alla popolazione interessasse avere gli estremi del
canile vincitore del “regolare bando di concorso”?