PD-RADICALI: DOMANI NUOVO ROUND

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ROMA – Domani alle 10.30 al loft di piazza S.Anastasia si terrà un nuovo incontro tra Partito Democratico e Radicali per discutere delle alleanze in vista delle elezioni del 13 aprile. Lo ha riferito il ministro Emma Bonino interpellata a margine di una conferenza stampa alla Camera.

La “simulazione” fatta ieri a ‘Radio radicale’ sui seggi, i soldi e gli spazi in tv che sarebbero spettati ai radicali in caso di apparentamento non hanno rappresentato “né un tiro alzato, né un tiro abbassato, né una iniziativa ricattatoria” visto che “il ricatto, come é dimostrato, non è nella nostra storia”. Lo ha detto Emma Bonino parlando della trattativa in corso tra Pd e Radicali in vista delle prossime elezioni. Per quanto riguarda l’eventuale proposta del Pd che dovrebbe arrivare domani “si tratterà – spiega Bonino – a quel punto di ragionare e vedere”. Bonino ottimista? “Io – spiega ai cronisti il ministro – penso si debba verificare fino in fondo. Siamo gente seria, reale. Di certo, però, non subalterna”.

In una conferenza stampa alla Camera, Bonino è poi tornata sulle sue parole di ieri a ‘Radio Radicale’ che hanno causato l’irritazione del Pd ripetendo, appunto, che “non c’é niente di scorretto in una trattativa, ma quello che non è accettabile e quando le cose sono poco limpide o oscure”. “Dire quale era il nostro punto di partenza – ha osservato Bonino – non era nulla di sconveniente”.

PDL VERSO NO A FERRARA, IPOTESI MELONI

Sembra definitivamente “tramontata” la candidatura di Giuliano Ferrara alla poltrona di sindaco di Roma. Lo riferiscono fonti parlamentari azzurre, secondo le quali si starebbe già cercando un candidato alternativo per il centrodestra. Gianni Alemanno ha detto che una decisione sarà annunciata nel pomeriggio. L’ipotesi sarebbe quella di indicare il nome di Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera e trentunenne deputata di An.

MASTELLA: UN’ALLEANZA AL CENTRO E’ POSSIBILE

 ”Se ci mettessimo tutti insieme potremmo arrivare ad un risultato considerevole. Con veti e preclusioni, invece, non si va da nessuna parte”. Il leader dell’Udeur, Clemente Mastella, risponde cosi’, durante la trasmissione tv ‘Panorama del giorno’ con Maurizio Belpietro, alla domanda se sia ancora possibile una intesa elettorale con Udc, Rosa Bianca e il Campanile. ”Come andra’ a finire – risponde l’ex guardasigilli – dovete chiederlo anche un po’ agli altri partiti. Per quanto ci riguarda noi siamo disponibili ad allearci con l’Udc e la Rosa Bianca”, che da sole ”difficilmente arriverebbero al 4% alla Camera e sarebbe impossibile conquistare l’8% al Senato”. Se pero’ gli altri partiti di centro continueranno a dire no ad un accordo con l’Udeur, Mastella non si fa intimidire: ”vorra’ dire che andremo da soli. Noi comunque ci saremo”. Il leader del Campanile prevede infatti che il suo partito possa superare sia la soglia del 4%, sia quella dell’8%. ”Alle precedenti elezioni – ricorda – noi in Campania prendemmo il 6%, quindi stavolta potremo anche farcela. Non credo poi ci sara’ una grande mobilitazione. Probabilmente non saranno molti ad andare alle urne”. Alla domanda se potrebbe essere possibile un’alleanza con lo Sdi, altro partito escluso dal gioco delle intese elettorali con i partiti piu’ grandi, Mastella risponde: ”sinceramente non ci avevo pensato, la vedo un’alleanza piuttosto difficile ma, mi sta dando un’idea…’

“Visto come si sono messe le cose è meglio che ognuno vada per la sua strada…”. Il leader dell’Udeur, Clemente Mastella, risponde così alla domanda di Maurizio Belpietro al ‘Panorama del giorno’, se con Berlusconi un’alleanza potrebbe essere ancora possibile. “Un’alleanza al centro invece si potrebbe fare – risponde Mastella – altrimenti andremo da soli come ha deciso di fare anche lo Sdi…”. “Laddove ci saranno le condizioni per stare insieme al centro, bene, altrimenti andremo da soli”


FINI, CENTRO DIVISO IN TRE COME FA A CHIEDERE UNITA’?


 “Il centro è un luogo geografico più che politico. Con tre sigle differenti che corrono, dire di volere unire gli italiani al centro non mi pare un messaggio politico credibile”. Lo afferma Gianfranco Fini a ‘Radio anch’iò. “Quale che sia il consenso dell’Udc – rileva il presidente di An – non è detto che porti via voti al Pdl. Può danneggiare anche il Pd, anzi ritengo che il Pdl avrà molti più consensi di elettori dell’Udc che non riescono a capire ancora la divisione decisa da Casini”

FERRARA: ULTIMO APPELLO A BERLUSCONI,OK LISTA O VADO SOLO

ROMA  – “Stamane, di buon’ora, ho mandato questo sms a Sandro Bondi: ‘Ultimo appello da vero amico. Se respinto, cerchero’ di presentare la lista per la vita ovunque, con il sorriso sulle labbra. Giulianò. Il significato del messaggino è fraterno, amareggiato, inequivoco”. Così Giuliano Ferrara racconta, in una dichiarazione, del messaggio inviato al coordinatore di Forza Italia nel quale insiste per l’apparentamento della sua lista ‘Aborto, no grazie’ con il Pdl. Un’ipotesi finora esclusa da Silvio Berlusconi.

BERTINOTTI: SENTO COVARE ILLUSIONE DUOPOLIO


ROMA – “Ora sento covare l’illusione di un duopolio: il Pd e il Pdl. Se accadesse produrrebbe danni tremendi perché ci sarebbe il riprodursi all’interno di due partiti delle contraddizioni presenti nelle coalizioni. Sarebbero le coalizioni a travestirsi da partiti”. Lo afferma il presidente della Camera Fausto Bertinotti ospite della trasmissione ‘Porta a porta’, bocciando l’ipotesi che in politica si crei una situazione bipartitica. Per il leader della Sinistra Arcobaleno “c’é già il duopolio tv ci basta”






































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                                        MICHELE DE LUCIA