SORRENTO, RACKET AL PARROCO. TRE ARRESTI

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SORRENTO (Napoli) – Gli agenti del Commissariato di Polizia Sorrento, hanno arrestato, nella tarda serata di ieri, S.F. di 17 anni, Giuseppe Cretella, di 31 anni e Giovanni Strino, di 48 anni, perché responsabili, in concorso tra loro di estorsione. Il primo è figlio di Tommaso Fezza, boss della camorra paganese, attualmente latitante.

I tre avevano preso di mira un parroco di Sant’Agnello, minacciandolo di diffondere “pettegolezzi” sulla sua vita privata relativamente ad una presunta relazione con un suo amico, tale Giuseppe Cretella di Pagani, se non avesse pagato la somma di 15mila euro.

Tale minaccia era giunta al parroco qualche giorno fa, quando tornando a casa aveva trovato una lettera anonima. Il parroco, non avendo nulla da temere e credendo che si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto, ha stracciato la lettera.

L´indomani, però, sono giunte telefonate anonime dello stesso tenore della lettera, alcune delle quali registrate anche dalla segreteria telefonica. I poliziotti, avviavano subito indagini, garantendo in maniera discreta protezione e vigilanza al parroco, anche durante l´orario della celebrazione della santa messa.

Agli agenti, da subito appariva inverosimile quanto l´anonimo riferiva al parroco, in quanto descriveva fatti circostanziati che, solo l´altra persona oggetto di minaccia, poteva conoscere.
Cretella, infatti, da subito ha consigliato al parroco di non denunciare l´accaduto ma di pagare quanto richiesto.

Gli estorsori, minacciavano successivamente gravi ritorsioni nei confronti sia del parroco e sia del “finto amico” Cretella. Il parroco, in costante contatto con i poliziotti, ha acconsentito alla richiesta di pagare una prima trance di soldi pari a circa il 10 del totale.

All´appuntamento, concordato fuori zona e, precisamente ad Angri (Salerno) il parroco, si è presentato con Cretella il quale, così come richiesto dagli estorsori, doveva effettuare personalmente la consegna della somma di millecento euro nel posto stabilito.

Cretella, dopo essere disceso dall´autovettura ed aver fatto finta di lasciare il denaro nei pressi di un bar autostradale, poco dopo, è salito a bordo di un´autovettura Alfa Romeo, notata già prima aggirarsi nei pressi, incitando gli occupanti di fuggire subito.

Prontamente gli agenti hanno bloccato l´autovettura, sequestrando nelle mani di Cretella la somma di €.200 mentre nelle tasche del suo giubbino la somma di €.900. I poliziotti hanno anche sequestrato 3 telefoni cellulari, utilizzati dagli estorsori, per le conversazioni tra loro e per minacciare il parroco.

Il minore , figlio di un noto capo clan attualmente latitante, nonostante la giovane età, vanta a suo carico precedenti per omicidio, armi, stupefacenti ed altro, è stato arrestato e condotto al Centro di Prima accoglienza di Salerno, mentre Cretella e Strino sono stati condotti al Carcere di Fuorni nel Salernitano