ECCO ´L´UMANICITA", I 4 FATTORI CHE RENDONO UNICI

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ROMA – Anche se gli ultimi studi hanno dimostrato che gli animali sono in grado di pensare in modo simile all’uomo, contare o orientarsi con punti di riferimento, ci sono quattro differenze fondamentali tra la conoscenza e percezione umana e quella del mondo animale, che ci rendono unici. A sostenerlo è Marc Hauser, docente di psicologia ad Harvard, che ha coniato un termine apposito, “umanicità” per definire il fattore che ci contraddistingue.

Secondo il ricercatore, che ha spiegato la sua teoria al meeting dell’American Association for the Advancement of Science, ci sono quattro meccanismi evolutivi del pensiero umano che ci hanno dato accesso ad una vasta gamma di informazioni, oltre all’abilità di trovare soluzioni creative per nuovi problemi grazie alle informazioni acquisite.

“Queste quattro componenti della cognizione umana – spiega – sono la capacità di combinare e ricombinare diversi tipi di informazioni per acquisire nuove conoscenze; l’applicare la stessa ‘regola’ o soluzione usata per un problema a situazioni diverse; capire e creare facilmente rappresentazioni simboliche di calcolo e sensoriali; separare modalità di pensiero da input sensoriali e percettivi”.

Se animali come gli scimpanzé sanno usare uno strumento per una funzione, l’uomo è capace di combinare materiali per creare uno strumento dalle molteplici funzioni. “Gli animali hanno quella che potremmo definire un’intelligenza a ‘raggio laser’, in cui una specifica soluzione è usata per risolvere un unico e determinato problema – conclude Hauser – Gli uomini invece hanno una conoscenza ‘a riflettore’, che gli fa applicare idee già sperimentate ad altre situazioni”.








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Ansa Salute


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                                            MICHELE DE LUCIA