Napoli. L’Istituto “G. Caselli” di Napoli incontra il Benin.

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L’Istituto “G. Caselli” di Napoli incontra il Benin.



 


Premessa


 


Per la prima volta in Campania, nell’ambito del progetto regionale “Scuole Aperte”,  si tiene un laboratorio di intercultura che ha come oggetto lo studio del Benin (piccolo  stato dell’Africa Occidentale). L’obiettivo è quello di creare un percorso di scambio tra l’Istituto Professionale “G. Caselli” di Napoli ed un Istituto Tecnico di Djougou, città del nord del Benin. Da quattro anni l’Istituto sostiene il Progetto “Le Saiden” (servizio di cooperazione tra scuole dell’Africa e dell’Italia), in collaborazione con l’Associazione Interetnica Antirazzista “3 Febbraio”, che l’anno scorso è stata in Africa per uno studio preparatorio.


I seminari sono tenuti da esperti provenienti dal Benin e sono intercalati, sempre di martedì, da febbraio a maggio 2008, da workshop che vedono primi attori gli studenti stessi. L’elemento di novità è che gli allievi sono stimolati non solo alla conoscenza dell’Africa, ma soprattutto alla conoscenza ed alla riflessione critica riguardo al proprio territorio. Alla fine di questo percorso i lavori realizzati saranno inviati in Benin, per attivare uno scambio di informazioni e porre le basi per un futuro gemellaggio.


Questa iniziativa è aperta a tutti coloro che, anche esterni alla scuola, vorranno iscriversi sulla base dei propri interessi.


 


Il laboratorio



 


Quattro anni fa l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato della Ceramica e della Porcellana “Giovanni Caselli” di Napoli (http://www.ipiacaselli.it/) è stato tra i promotori e primi sostenitori del progetto di Cooperazione socio-culturale per il Benin LE SAIDEN  Le Service Afrique-Italie pour le Développement et l’Encadrement) (http://www.lesaiden.org).


 


La Repubblica del Benin è uno stato dell’Africa Occidentale, precedentemente conosciuto con il nome di Dahomey. Ha una linea di costa molto breve che corrisponde all’insenatura di Benin nel sud, confina ad ovest con il Togo, ad est con la Nigeria e a nord con Burkina Faso e Niger.
Il Benin è una repubblica presidenziale. La capitale è Porto-Novo, ma la sede del governo è Cotonou. La lingua ufficiale è il francese.


In Benin vivono circa 40 gruppi etnici differenti. L’economia del Benin è sottosviluppata e dipende dall’agricoltura di sussistenza, dalla coltivazione del cotone e dal commercio regionale. La crescita nella produzione reale ha avuto una media negli ultimi sei anni del 5%, ma la rapida crescita della popolazione ha reso vana gran parte di questa crescita.


(Fonte: “Wikipedia”, l’enciclopedia libera online,  http://it.wikipedia.org/wiki/Benin)


 


Il progetto aveva come area primaria di interesse la scuola, quale entità formativa fondamentale, in conformità con quanto previsto dalla Legge 6 marzo 1998 n°40, art. 36 legge 30 dicembre 1986, n°943, art. 9, commi 4 e 5:


“La comunità scolastica accoglie le differenze linguistiche e culturali come valore da porre a fondamento del rispetto reciproco, dello scambio tra le culture e della tolleranza; a tal fine promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza, alla tutela della cultura e della lingua d’origine e alla realizzazione di attività interculturali comuni.”


Il progetto è stato attuato dall’Associazione nazionale, antirazzista e interetnica “3 FEBBRAIO”  (http://www.a3f.org) per favorire un migliore inserimento dei bambini delle comunità africane nell’ambito del sistema scolastico italiano e rendere possibile il mantenimento dei legami con la cultura d’origine, e per stimolare la diffusione della cultura locale attraverso la realizzazione di strumenti editoriali, supporti multimediali, esposizioni.


Il viaggio a Donga, Benin, ha fornito l’opportunità per un primo momento di indagine e uno successivo di raccolta d’informazioni relative al sistema d’istruzione del paese, che ha portato ad un progetto di scambio e di cooperazione, tuttora in corso, con la realizzazione di strumenti editoriali, supporti multimediali, esposizioni.


 


L’Istituto “G. Caselli” ritiene che sia fondamentale dare continuità e sostegno ad un percorso di solidarietà che ha posto programmaticamente alla sua base la cooperazione e la formazione piuttosto che l’assistenzialismo fine a se stesso. L’Istituto può inserirsi a pieno titolo in questo scambio di competenze e formazione, grazie alla secolare tradizione di cui è depositario nel settore della porcellana e della ceramica. La promessa, ed insieme la scommessa, è quella di un sicuro arricchimento reciproco, come solo può venire dall’apertura di una “finestra sul mondo” e sulle culture altre, e di una auspicabile spinta all’innovazione, che può derivare solo dal confronto con “il diverso/l’altro da sé”.


 


Per la conduzione delle attività del laboratorio di Intercultura, l’Istituto si avvale ovviamente della collaborazione dell’Associazione “3 Febbraio”.


L’Associazione “3 Febbraio”è un’associazione nazionale antirazzista ed interetnica che ha sedi operative su tutto il territorio nazionale.


Nata nel 1996, unisce migliaia di immigrati e di antirazzisti in tutto il paese e rappresenta un punto di riferimento contro le ingiustizie nella legge e nella società, avendo maturato molteplici esperienze in attività di solidarietà interetnica.


Nel manifesto programmatico dell’associazione si può leggere, tra le altre cose, questa dichiarazione d’intenti:


“L’A3F si costituisce basandosi sul protagonismo, l’autodeterminazione e l’auto-organizzazione dei fratelli e delle sorelle immigrate che lottano insieme agli antirazzisti italiani per battere ogni tipo di razzismo, per affermare e costruire nella società la solidarietà interetnica come principio di una società libera e aperta e accogliente basata sul rispetto e sulla convivenza pacifica di uomini e donne di differenti etnie, culture, fedi religiose”.


 


L’iniziativa, che si inserisce nel quadro delle attività promosse dal progetto regionale “Scuole Aperte”, si svolge nella sede dell’Istituto “G. Caselli”, ubicato nel Parco di Capodimonte, e si articola in una serie di incontri laboratoriali e seminariali pomeridiani (dalle 14.30 alle 17.30) a cura dell’associazione culturale antirazzista e interetnica A3F,  con sede a Napoli in P.zza Garibaldi 80, e del professor Vincenzo Russo, docente della scuola.


L’obiettivo è quello di stabilire, attraverso il canale scolastico, una rete di scambi con la realtà del Benin.


 


Dopo una fase introduttiva, attraverso l’incontro con esperti saranno analizzate le diverse sfaccettature della realtà del Benin, secondo angolature che ne prenderanno in considerazione le prospettive sociali, storiche, geografico- ambientali, etno-culturali, artistiche ed educative.


A questi incontri seguiranno dei workshop in cui i partecipanti al laboratorio saranno guidati alla produzione di elaborati in cui analizzeranno il proprio contesto locale dalle stesse prospettive adottate per il Benin. Gli elaborati – lettere, ricerche, prodotti ceramici, corredati da testi in lingua inglese e/o francese e da materiali iconografici – costituiranno la base di scambio per i contatti da instaurare con la realtà educativa di riferimento in Benin (un Istituto Tecnico di Djougou, nel Benin settentrionale) per arrivare ad  un progetto di gemellaggio e di cooperazione/formazione con scambio di competenze relativo anche al settore ceramico.


 


Si riporta di seguito il calendario del laboratorio:


 


 












































Date


Contenuti


15.1.2008


Modulo introduttivo: presentazione delle linee- guida del progetto e dell’azione. Mostra fotografica sul Benin e proiezione del video realizzato per il progetto “LE SAIDEN.


22.1.2008


Modulo tematico 1: Prospettiva sociale sul Benin


29.1.2008


Modulo 1: workshop


12.2.2008


Modulo tematico 2: Prospettiva storica


19.2.2008


Modulo 2: workshop


26.2.2008


Modulo tematico 3: Prospettiva geografico- ambientale


4.3.2008


Modulo 3: workshop


11.3.2008


Modulo tematico 4: Prospettiva etno-culturale ed artistica


18.3.2008


Modulo 4: workshop


1.4.2008


Modulo tematico 5: Prospettiva educativa (il sistema dell’educazione e della formazione)


15.4.2008


Modulo 5: workshop


13.5.2008


Modulo conclusivo: raccolta e auto-valutazione dei lavori prodotti e punto della situazione


 


 


 

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