TRE PEZZI FACILI di Martin Crimp al Teatro Bis di Salerno

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L’Accademia degli Artefatti presenta “Tre pezzi facili“, un’opera di Martin Crimp, che definisce senza alcuna forma di proibizionismo o risentimento umano, il costante sviluppo della nostra società, immersa in aspre conflittualità e innumerevoli problemi. Tre pezzi facili è composto appunto da tre pezzi, tre situazioni differenti, ma che tracciano una linea continua di laconiche problematiche sociali, attraverso una lucida e alquanto semplice messa in scena. Da sempre Crimp, attraverso il suo fermento narrativo di chiara matrice inglese, percorre la storia del nostro tempo. Il suo linguaggio ripercuote stili e forme che si riallacciano a quegli elementi di scrittura che hanno reso celebri due grandi nomi del teatro inglese, Harold Pinter e Samuel Beckett. Un uso delle pause e delle frequenti ripetizioni di parole che impernia soprattutto il primo racconto dal titolo “Meno emergenze”. Uno sconvolgente resoconto del nostro tempo e di tutto ciò che ci circonda. Uno scorrere di parole, implacabili vuoti, un linguaggio che, per lo spettatore, può apparire incomprensibile, ma che in realtà denota la straordinaria capacità di Crimp di raccontare gli eventi. “Consigli alle donne irachene” è invece un incredibile immagine raccontata con stuzzicante ironia, del problema della sicurezza per i bambini. Problema che viene affrontato attraverso dei consigli alle mamme irachene, paragonate a normalissime casalinghe piene di vezzi della società occidentale. L’ultimo dei tre episodi “Faccia al muro” è un racconto su una sparatoria all’interno di una scuola elementare. Tre personaggi sulla scena discutono animosamente su questo argomento, fino a quando uno dei tre, colto dall’ira, si rivolge al pubblico in sala catalizzando tutta l’attenzione della platea, per poi concludere l’episodio con una canzone dello stesso Crimp


                                     MICHELE DE LUCIA

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