NAPOLI: 15 FEBBRAIO, AL KESTE´ PRESENTAZIONE DELL’ALBUM «CANZONI D’AMORI FEROCI»

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 NAPOLI – E’ un viaggio nel sentimento d’amore, cantato e scritto in modi distanti e fusi in una deliziosa invenzione. E’ Canzoni d’Amori Feroci, l’album di Cristian Ceresoli, Riccardo Marconi e Antonio Pizzicato, che sarà presentato, in esclusiva a Napoli, venerdì 15 febbraio 2008 alle ore 22.30 al Kestè Napoli (Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, di fronte Istituto Orientale), nell’ambito di Kest’è’Art, il consueto appuntamento mensile organizzato dal discobar partenopeo e dal kj Deeno. I tre artisti presenteranno il loro primo album, in cui si esplora l’argomento d’amore in tutti i suoi estremi. Dal rock al folk, dall’inglese al latino antico, fino all’italiano. Un tentativo di coincidere poesia e pop, scrittura e musica. Dopo il recente passaggio a RadioRai, e dopo il successo dello spettacolo ononimo, in scena al Teatro Elicantropo di Napoli fino a domenica 17 febbraio 2008, il lavoro discografico rappresenta l’ultima evoluzione di una poesia scritta per essere cantata e trasformata, come partitura di parole in musica. La maggior parte di questi brani sono, infatti, già concepiti (quindi scritti) per il canto e, poi, trasformati in partiture di parole in musica: una sorta di poesia cantata per cui Ceresoli e Pizzicato, a partire dalla loro opera prima Voce Sola, hanno riscosso prestigiosi consensi di critica e pubblico. In quest’album d’esordio, il tentativo di scrivere per il canto e di cantare la scrittura si arricchisce della collaborazione del musicista Riccardo Marconi. La Ballata degli Amori più feroci, Bluesolo, L’amore via pei versi, Amanita e Che mi salvasse adesso, sono i brani completamente originali dell’album. Gli ultimi due sono stati recentemente selezionati al Festival Nuova Musica Italiana diretto da Mogol. Arise Fair Sun, da William Shakespeare, Da mi Basia Mille da Catullo e Private Words da un verso di Thomas Stearns Eliot, sono riscritture in cui i versi originali in inglese antico, americano o latino si impastano metricamente all’italiano moderno originale e diventano, nel primo caso, quasi un pezzo classico di rock’n roll, nel secondo una bossanova e nel terso un rock melodico.
Versi originali riportati in strutture di canzoni sono quelli del bacio galeotto di Paolo+Francesca, che diventa una ballata folk, e quelli di Leopardi in A Silvia, che diviene un pezzo di musica leggera di grande coinvolgimento. Luna è la canzone in cui, per eccezione, Riccardo Marconi è autore del testo e della musica. Il musicista presenta anche due pezzi di chitarra solo, tra il finger-style e la chitarra classica: Lancialotto e Clochard. Infine il tentativo originalissimo di proporre storie (o brevi poemi) in musica da ascoltarsi come delle canzoni allo stereo, Euridice+Orfeo e Atalanta, che inizia in canzone e diviene poi storia. Brani originali, questi ultimi, che sono proposti, allo stesso tempo, in forma canzone e racconto. Un lavoro discografico che esalta lo slancio della fantasia, spregiudicata e allegra come lo è la poesia. La serata proseguirà, in consolle, con la elektro&funk selection a cura di kj Deeno. (PRIMA)

                             MICHELE DE LUCIA