AMALFI, LABORATORI A RISCHIO SE NON SI FANNO LE ANALISI A CASTIGLIONE

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Quello della
sanit?in costa d’Amalfi ?stato sempre un problema molto
travagliato:
nessuno pu?dimenticare la morte dovuta a mancanza di
soccorsi
efficienti di Salvatore Quasimodo, Mario Savinelli ed altri.
Quando
sembrava che tutto fosse risolto in modo, anche se non
eccellente,
almeno soddisfacente per gli iniziali interventi sanitari,
sistematicamente si presenta qualche risoluzione cervellotica che mina
alla base le speranze degli utenti. Questi ultimi, dopo aver atteso
per
decenni l’apertura di un ospedale degno di tale nome in zona,
sono
alquanto soddisfatti del plesso di Castiglione di Ravello che
almeno
tampona inizialmente eventuali casi gravi e che ha salvato
diverse vite
umane.  Sono ormai lontani i brutti ricordi delle gravi
difficolt? per
tutti, nel dover raggiungere i nosocomi di Salerno o
Cava per qualsiasi
esigenza, anche per un esame pi?accurato. Per?c’?
qualcuno che rema
contro, c’?qualcuno che antepone interessi di parte
a quelli di una
intera popolazione se ?vero quanto si sente in giro e
cio?che
esistono attrezzature necessarie relegate nei depositi o che
si
vorrebbe limitare il numero degli esami clinici. Sono voci che si
rincorrono quotidianamente per cui ?necessaria una certa chiarezza.
Anche perch?il grande fervore che ruota attorno alla struttura di
Castilgione f?ritenere che ci sia un’attivit?frenetica e positiva al
servizio dei cittadini residenti e non. Il via vai delle autoambulanze
della Croce rossa del presidio di Maiori e di quelle dell’associazione
Milleniumo di Amalfi; l’azione positiva anche del reparto di salute
mentale, affidato al dott. Pellegrino, che risolve casi altrimenti
destinati a ben diversa sorte. Sono alcune delle cose che fanno ancora
guardare con attenzione al primo soccorso di Castiglione, che tutti
sperano venga portato ad un livello di efficienza totale. Comunque, a
detta di Andrea Cretella del Tribunale del malato, al momento c’?uno
stato di confusione che determina un certo allarmismo nell’utenza.
Anche perch? dopo la ventilata, e non attuata totalmente,
soppressione
dei laboratori di analisi, alcuni esami prescritti
venivano fatti
effettuare all’esterno in strutture convenzionate. Ma,
poi, il tutto ?
rientrato, anche se qualche presidio funziona, secondo
Cretella, a
scartamento ridotto, con la giustificazione che quella
tale macchina ?
in riparazione. Ora si avvicina la stagione turistica
e non ci si pu?
permettere di perdere la faccia anche in questo campo
se si riesce a
superare l’impasse d’immagine e di credibilit?creata
dai recenti
accadimenti dei rifiuti.
gaspare apicella